Sempre più Siriani in fuga dalla guerra, in Grecia +145%

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siriaSempre più siriani in fuga dalla guerra e dalla violenza intraprendono la rotta del Mediterraneo orientale per raggiungere l‘Europa, provocando un numero senza precedenti di rifugiati in arrivo nelle isole del Dodecaneso. Lo afferma l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (Msf).
I migranti, i richiedenti asilo e i rifugiati in arrivo sono lasciati in condizioni precarie e hanno accesso limitato alle cure sanitarie. “Serve urgentemente un sistema di accoglienza funzionante per accogliere in modo adeguato queste persone”, chiede Msf. L’équipe che fornisce assistenza ai rifugiati sulle isole greche ha visto un numero crescente di arrivi sulle isole del Dodecaneso, da metà marzo. Nelle ultime settimane in media 100 rifugiati al giorno sono arrivati in Grecia attraverso le isole, un numero pari agli arrivi registrati nei mesi di picco della scorsa estate. La maggior parte dei rifugiati sono siriani, altri provengono da contesti come l’Afghanistan o l’Africa subsahariana. La chiusura delle frontiere europee sul continente non lascia altra scelta a rifugiati e migranti che la via del mare come rotta principale per chiedere asilo in Europa.

“A queste persone – ha detto Stathis Kyrousis, capo missione di Msf in Grecia – dovrebbe essere fornito un riparo, servizi igienici, cibo e l’accesso ai servizi sanitari di base”. Msf è tornata nelle isole greche a metà febbraio per fornire cure mediche e distribuire generi di primo soccorso. Dal suo primo intervento nelle isole l’anno scorso e nonostante diverse richieste rivolte ai ministeri di competenza, Msf non ha visto alcun miglioramento della situazione, ma solo una mancanza di volontà politica nell’apportare cambiamenti significativi al sistema di assistenza ai rifugiati. Secondo gli ultimi dati ufficiali, a gennaio c‘è stato un aumento del 145% (da 186 a 457) di persone in arrivo nelle isole del Dodecaneso rispetto allo stesso mese nel 2014. Complessivamente il numero di nuovi arrivi in Grecia è passato da 1.070 nell‘ultima settimana di febbraio a 2.212 nell‘ultima settimana di marzo. Allo stesso tempo, il numero di persone che arrivano in Italia dalla Libia lungo la via del Mediterraneo centrale è aumentato nei primi due mesi di quest‘anno (a gennaio del 59%, a febbraio del 33%), ma ha registrato un calo significativo (-59%) a marzo. Msf è molto preoccupata che la situazione nelle isole greche potrà solo peggiorare, se non verranno prese misure per prepararsi al picco di arrivi dei prossimi mesi. Le autorità greche e l’UE devono urgentemente concordare un piano di emergenza per far fronte alle esigenze che potranno emergere.

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