Giubileo della Misericordia, sabato 11 aprile la Bolla d’Indizione ufficiale

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Papa FrancescoDopo il primo annuncio del prossimo Anno Santo straordinario, il 13 marzo scorso, il Papa procederà all’indizione ufficiale del Giubileo della Misericordia con la pubblicazione della Bolla d’Indizione sabato 11 aprile, alle ore 17.30 nella Basilica di San Pietro. Il rito della pubblicazione – informa la sala stampa della Santa Sede – prevede la lettura di alcuni brani della Bolla davanti alla Porta Santa della Basilica Vaticana. Successivamente, Papa Francesco presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, “sottolineando con ciò in maniera peculiare quello che sarà il tema fondamentale dell’Anno Santo straordinario: la Misericordia di Dio”. Nel caso degli ultimi due Anni Santi straordinari, 1933 e 1983, la Bolla di Indizione fu pubblicata in occasione della Solennità dell’Epifania del Signore. Per il prossimo Anno Santo straordinario, “anche la scelta dell’occasione in cui avverrà la pubblicazione della Bolla manifesta chiaramente l’attenzione particolare del Santo Padre al tema della Misericordia”, si legge nel comunicato.

 

Il termine “bolla” (dal latino bulla = bolla o, più in generale, oggetto rotondo) indicava in origine la capsula metallica impiegata per proteggere il sigillo in cera annesso tramite una cordicella ad un documento di particolare importanza, “per attestarne l’autenticità e di conseguenza l’autorevolezza”. Col tempo, il termine è passato ad indicare dapprima il sigillo, quindi il documento stesso, così che oggi esso è utilizzato per tutti i documenti pontifici di particolare importanza che portano, o almeno tradizionalmente dovrebbero portare, il sigillo del Pontefice. La bolla d’indizione di un Giubileo, specie nel caso di un Anno Santo straordinario, oltre a indicarne i tempi, con le date di apertura e di chiusura, e le modalità principali di svolgimento, costituisce “il documento fondamentale per riconoscere lo spirito con cui viene indetto, le intenzioni e i frutti sperati dal Pontefice che lo indice per la Chiesa”.

 

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