Nostra Signora della Misericordia

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Papa FrancescoZenit di Mario Piatti

L’inatteso e gradito annuncio dell’Anno della Misericordia,di Papa Francesco, trova una sua naturale collocazione nell’abituale e quotidiano percorso della Chiesa, voluta da Cristo, fin dalle origini, proprio quale strumento vivo di Grazia e di Misericordia, per i credenti e per il mondo intero. A questa dimensione specifica hanno fatto diretto riferimento, anche nel recente passato, numerose figure di Santi, in primis, come si sa, Santa Faustina Kowalska, promotrice instancabile della devozione a Gesù Misericordioso. Senza andare troppo lontano da Roma, in Italia, il Santuario di Collevalenza reca nella sua denominazione stessa il richiamo all’Amore Misericordioso, invitando i pellegrini ad accogliere il dono della riconciliazione e offrendo a tutti un’oasi di preghiera e di pace.

Avremo certamente il tempo -lungo i mesi che vanno dal prossimo dicembre fino all’avvento del 2016- di approfondire e di meditare il significato teologico e spirituale, assai denso, del termine. È significativo che proprio il 18 marzo, cioè a pochi giorni dall’indizione voluta dal Santo Padre, la Chiesa faccia memoria di Nostra Signora della Misericordia.

Il riferimento va necessariamente all’omonimo Santuario, che sorge nel comune di Savona. La frazione si è sviluppata intorno alla basilica, edificata sul luogo di una apparizione mariana, avvenuta il 18 marzo 1536, e che ebbe come protagonista il beato Antonio Botta. All’anziano contadino la Madonna, vestita di bianco e circonfusa da un bagliore sfolgorante, si manifestò su una pietra, nel bel mezzo di un corso d’acqua, alla confluenza del torrente Letimbro. Ella domandò ad Antonio di andare dal suo confessore: tramite le parole di quest’ultimo, si sarebbero dovuti indire tre sabati di digiuno e si sarebbero compiute tre Processioni, in onore di Dio e di Sua Madre. La Vergine chiese ad Antonio di ritornare in quello stesso luogo il quarto sabato: altri “messaggi”, infatti, dovevano essere comunicati, alla Curia e al buon popolo di Savona.

Secondo le indicazioni di Maria Santissima, Antonio andò subito a Savona e fece partecipe il Vescovo, mons. Bartolomeo Zabrera, di quanto era stato rivelato da Maria Santissima e le richieste da lei formulate. La Curia e i fedeli savonesi esaudirono le volontà espresse da Maria.

Differente fu, inizialmente, la reazione delle autorità civili, in particolare del podestà genovese Baldassarre Doria, che amministrava il feudo di Savona per conto della Repubblica di Genova. Temendo una possibile ribellione, convocò Antonio, interrogandolo su quella vicenda.

La seconda apparizione avvenne, come era stato preannunciato, l’8 aprile successivo, vigilia della Domenica delle Palme, nel medesimo luogo della prima manifestazione e nella medesima cornice di luce. Il contadino vide Maria Santissima con le mani tese verso il basso, allargate in un gesto di misericordia. La Madonna chiese nuovamente all’anziano tre sabati di digiuno e una nuova Processione, elogiando l’operato delle “Confraternite” nell’opera di diffusione della parola di Dio e invitò caldamente Antonio -e, tramite lui, i suoi compaesani- ad abbracciare ancor più profondamente la dottrina cristiana. L’apparizione terminò con la materna benedizione di Maria, che disse: “Misericordia, Figlio, voglio e non giustizia”.

La notizia di tali eventi fece confluire folle crescenti di fedeli: le offerte, pervenute da tanta buona gente, permisero di edificare un primo luogo di culto, per accogliere i sempre più numerosi pellegrini.

Al progetto iniziale di un semplice “Oratorio” subentrò, ben presto, il desiderio di elevare una struttura più ampia, con annesso ospizio per i poveri. Il comune savonese decretò il 18 marzo -giorno della prima apparizione- data festiva, con l’impegno di compiere annualmente, in tale occasione, una processione votiva al santuario. Sorsero, nel tempo, diverse opere di carità, di cui tutt’ora permane una Casa di Riposo.

Il 17 maggio 2008 il Santuario accolse Benedetto XVI, durante il suo viaggio pastorale a Savona e a Genova. L’ultimo pontefice che sostò presso il santuario era stato Pio VII, nel 1815: in tale circostanza incoronò l’effigie di Nostra Signora della Misericordia, patrona di Savona. Papa Benedetto XVI ha insignito il santuario dell’onorificenza della Rosa d’oro, concessa in precedenza al solo santuario di Loreto, da Giovanni Paolo II.

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