Il Gris risponde: “Da dove proviene il Reiki?”

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personeDIOCESI – Prosegue la rubrica con il GRIS diocesano.
Le domande possono essere inviate alla mail: gperottib@libero.it

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Da dove proviene il Reiki?
Il reiki è una ‘tecnica’ di guarigione  e autoguarigione di origine giapponese, risalente a Buddha. Il termine sta ad indicare l’energia vitale universale, infatti  il sociologo Introvigne, dice: “il Reiki si fonda su una nozione dell’energia universale che deve sicuramente qualcosa alla religiosità popolare giapponese, ma non è immune da un’influenza di teorie occidentali sull’agente o fluido universale che derivano dall’esoterismo e da Franz Anton Mesmer”.

Il Reiki ha anche una valenza spirituale?
Per quanto si dichiari ripetutamente che il Reiki non è una religione, né una filosofia, né magia, non si può comunque negare una certa valenza spirituale. Consideriamo ad esempio alcune espressioni.

La vera via di luce che ti porterà all’unità che da tempo tu stai cercando: è qui, ora, l’hai trovata. Questa è il Reiki. la Grande Luce Divina che con amore apre le braccia ed il cuore ad ogni essere che voglia ‘diventare’ consapevolmente ed essere trasformato, per trovare dentro e fuori di sé una pace profonda…”(La Via, periodico indipendente dell’Associazione Amore Universale Anno V ,numero 2, giugno 1995,p.2-3).

“Il Reiki si propone come … uno strumento di guarigione naturale per chi ne ha bisogno… ma qualcosa di molto più profondo e sacro per chi ha l’esigenza di tornare in armonia con i ritmi della Realtà” (cfr. G.Tarozzi ,Reiki energia e guarigione Torino 1991 pag.13)

Vi sono elementi di occultismo nel Reiki?
Premesso che i seguaci lo negano decisamente, in realtà non possiamo la risposta è positiva: le pretese di efficacia universale, di effetto a distanza, di trattamento “mentale”…Poi i simboli, che vengono usati nei vari trattamenti, hanno valenza  sacra, e secondo gli insegnamenti del Reiki essi non devono mai essere rappresentati graficamente o pronunciati a vanvera; ciò non risponde ai dettami di un sistema di fede religiosa , ma tra le altre cose è un principio generale dell’esoterismo e dell’ermetismo…Tracciando intorno a voi una “gabbia di simboli potete mettervi al riparo da influenze od energie negative rivolte contro di voi…”(cfr. G.Tarozzi ,Reiki energia e guarigione Torino 1991 pag.69.71).

Il procedimento ricorda da vicino alcuni metodi di evocazione di spiriti. Ad es., in alcuni rituali taoisti, per l’evocazione dello spirito desiderato è essenziale, tra l’altro, l’uso del suo nome segreto, in una formula mantrica pure segreta,  il tracciare nell’aria con una spada un complicato simbolo segreto, che è il talismano dello spirito. (M.R. Saso Il Taoismo religioso esoterico secondo gli insegnamenti del Maestro Chuang Roma 1979 pag. 134 e seguenti.)

Come si pone il Reiki rispetto al Cristianesimo?
 Il Reiki risulta essere fondamentalmente inaccettabile per la teologia e l’antropologia cristiana. Infatti, il contrasto con gli articoli di fede del Credo è forte. In particolare il concetto di Dio: nel Reiki è ben altro che il Dio rivelato nella Bibbia, dove è un essere personale, trinitario, non “Energia in divenire” ed Energia manipolante e manipolabile a piacimento da un operatore “attivato”.

Il Reiki, come il New Age, non si riferisce al Dio della Rivelazione. In ultima analisi questa è la proposta di un modo religioso di pensare tutto nuovo, in cui morto il vecchio Dio Salvatore, tutto ciò che era il sacro e la salvezza, si riduce a misteri occulti e cerimonie o tecniche esoteriche, senza più templi né chiese e senza istituzioni. È in definitiva la divinizzazione dell’uomo mascherata sotto un cumulo di credenze magico-religiose.

L’uso di tecniche di meditazione orientale, gli enneagrammi, il New Age e via dicendo. Sono tutti “deboli e poveri elementi di questo mondo”, come li ha chiamati San Paolo, se paragonati alla potenza del Vangelo. ‘Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità…’ (Col 2,8-9)”.

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