Evviva i papà! Vivi le celebrazioni in diocesi per festeggiarlo

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Papà Vescovo

 

Di Lauretanem

DIOCESILa Solennità di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, ritorna ogni anno a parlarci della necessità di una genitorialità cristiana sempre più responsabile, in direzione di quella sfida educativa che la Chiesa italiana ha più volte richiamato all’attenzione negli anni passati, e che anche nel prossimo Convegno ecclesiale nazionale di Firenze avrà anch’essa la sua importanza, sottolineata proprio dalla presenza del verbo “educare” tra le tematiche sintetizzate dalla Traccia in preparazione dello stesso, pubblicata per conto della Conferenza episcopale italiana.

San Benedetto del Tronto
Il Vescovo Carlo Bresciani presiederà le seguenti celebrazioni:
Giovedì 19 marzo ore 9.30 presso la R.S.A. San Giuseppe
Giovedì 19 marzo  ore 18.00 presso la Parrocchia di San Giuseppe
Sabato 21 marzo alle ore 19.00 presiederà la Santa Messa per i Papà presso il Monastero Santa Speranza di San Benedetto del Tronto.

Montalto delle Marche
Le Comunità parrocchiali montaltesi lo festeggeranno oggi pomeriggio, giovedì 19 marzo, con la Santa Messa Solenne celebrata alle 18:30 nella chiesa di Santa Chiara, dove, insieme alle Sorelle Clarisse, che animeranno come di consueto la celebrazione, l’intercessione del Santo sarà particolarmente invocata su tutti i papà del Comune sistino, ai quali rivolgiamo fin d’ora un caloroso augurio per la loro vocazione e missione.

Ripatransone
A Ripatransone la Santa Messa si terrà il Santo Rosario alle ore 17.00 e alle ore 17.30 la Santa Messa presso il duomo.

Scriveva il Beato Paolo VI: “(La sua paternità si è espressa concretamente) nell’aver fatto della sua vita un servizio, un sacrificio, al mistero dell’incarnazione e alla missione redentrice che vi è congiunta; nell’aver usato dell’autorità legale, che a lui spettava sulla sacra Famiglia, per farle totale dono di sé, della sua vita, del suo lavoro; nell’aver convertito la sua umana vocazione all’amore domestico nella sovrumana oblazione di sé, del suo cuore e di ogni capacità nell’amore posto a servizio del Messia germinato nella sua casa» (Insegnamenti, IV [1966], 110).
In effetti la santità e la figura dello Sposo di Maria ha segnato l’opera e l’attività di quasi tutti i Pontefici degli ultimi due secoli trascorsi, a partire dal Beato Pio IX, che lo volle proclamato Patrono della Chiesa Universale nel 1870, per proseguire con Leone XIII, che scrisse di lui in una Enciclica dal titolo Quamquam Pluries nel 1889, invocandone il patrocinio su tutti i lavoratori cristiani, anche se bisognerà attendere Pio XII per vederlo dichiarato Patrono Universale dei Lavoratori nel 1955, fissandone la Memoria liturgica nel primo giorno del mese di maggio. San Giovanni XXIII ne inserì infine il nome nel Canone Romano, mentre tutti gli ultimi Papi hanno scritto e detto di lui, fino ad arrivare a San Giovanni Paolo II, con l’Enciclica Redemptoris Custos e Francesco, che ha iniziato il suo Pontificato proprio il 19 marzo 2013 e ha allargato la sua menzione a tutte le preghiere eucaristiche del Messale Romano.

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