Sala piena per l’assemblea pubblica organizzata dal Comitato “No alle trivelle nel Piceno”

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SALA

PROVINCIA – Oltre centocinquanta persone hanno partecipato all’assemblea pubblica organizzata dal Comitato “No alle trivelle nel Piceno” che si è tenuta martedì 10 marzo presso l’Hotel Ristorante Caroline di Offida.
L’incontro ha potuto contare sulla presenza di esperti nel settore delle trivellazioni che hanno fornito importanti informazioni ai cittadini di Offida, uno dei Comuni interessati dal permesso di ricerca denominato “Santa Maria Goretti”.
Il professore Enzo Di Salvatore, docente di diritto costituzionale presso l’Università di Teramo, ha ricostruito il quadro giuridico vigente in Italia legato alle trivellazioni e all’estrazione di idrocarburi, soffermandosi sulle nuove norme introdotte con il decreto “Sblocca Italia”.
Il professor Di Salvatore, oltre ad essere uno dei massimi esperti del settore, è stato anche consulente per i Comuni del Teramano che sono riusciti a bloccare il progetto “Colle dei Nidi”.
A portare la testimonianza del vicino Abruzzo, il sindaco di Bellante Mario Di Pietro, uno degli amministratori che più si è battuto per bloccare il piano di trivellazioni nel suo territorio. Presente alla serata anche Augusto De Sanctis, responsabile del Forum Acqua Pubblica, che con slide dettagliate ha illustrato quali sono i possibili rischi legati alla presenza di trivelle.

Il Comitato “No alle trivelle nel Piceno” può contare finora sulla presenza di trenta attivisti e l’auspicio è quello di coinvolgere sempre più persone con l’obiettivo di scongiurare la nascita di pozzi che andranno a perforare le colline del Piceno (per ora è stato individuato solo quello di Ripatransone).
I rappresentanti del Comitato, Rocco Vallorani e Giovanni Vagnoni, si dicono soddisfatti e ringraziano quanti sono intervenuti ieri sera, invitando tutti i cittadini a inviare osservazioni al Ministero dell’Ambiente entro domenica 15 marzo, in cui segnalare i rischi e le perplessità su “Santa Maria Goretti”.
I membri del Comitato, inoltre, auspicano il rafforzamento della collaborazione con gli amministratori locali – alcuni intervenuti anche durante l’assemblea – e confidano che i consigli comunali dei Comuni coinvolti elaborino presto le delibere per dire “no” alle trivellazioni.

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