Grottammare, alberi pericolanti, c’è l’ abbattimento

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Pini caduti

GROTTAMMARE – Tredici alberi di pino in attesa di essere abbattuti, che si aggiungono ai tre sradicati dal vento giovedì scorso, fanno sedici alberi in meno nelle pinete pubbliche.

Il triste bilancio del maltempo della scorsa settimana è riassunto nell’ordinanza di abbattimento (nr. 87 del 6 marzo) con cui il sindaco Enrico Piergallini richiede l’intervento del servizio Manutenzioni e tutela ambientale per salvaguardare l’incolumità pubblica da alcuni alberi ritenuti a rischio di crollo.

Le piante da abbattere si trovano nella pineta Ricciotti (8 alberi) e nella pineta del lungomare della Repubblica, a nord del circolo tennis (5 alberi);  appartengono alle due specie di pino più diffuse sul territorio, pino d’Aleppo (pinus halepensis, 9 piante) e pino domestico (pinus pinea, 4 piante).

La decisione dell’abbattimento è stata presa sentito il parere dell’agronomo comunale Elisa Mauro che, nel corso di sopralluoghi, aveva riscontrato la pericolosità di quegli alberi dovuta al forte sbilanciamento dei tronchi piegati dal vento. Destino segnato anche in considerazione dell’ubicazione degli esemplari “posti all’interno del centro urbano, in corrispondenza di camminamenti pedonali e strade adibite alla circolazione di veicoli”.

Per quanto riguarda i tre alberi della pineta Ricciotti caduti nel corso della tempesta di vento e pioggia  di giovedì scorso, e immediatamente rimossi “si tratta di pini d’Aleppo, i quali, oltre a un impianto radicale molto superficiale e ristretto, hanno la caratteristica di avere ramificazioni piuttosto contorte che nei punti di intreccio presentano discontinuità del legno, rendendo i rami sensibili a sollecitazioni esterne come vento o pioggia violenti”.

Nel conto degli abbattimenti non sono presenti alberi di pregio o secolari, oggetto di un progetto di censimento volto a valorizzare il patrimonio arboreo cittadino: “Va precisato – rassicura l’agronomo Mauro – che non ci sono pini storici e tantomeno secolari tra gli alberi in attesa di essere abbattuti”.

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