50esima Tirreno-Adriatico, le stelle del ciclismo mondiale a San Benedetto il 17 marzo

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podio tirreno-adriatico 2013

Nella foto, il Podio dell’edizione 2013. Primo Vincenzo Nibali, secondo Chris Froome, terzo Alberto Contador, tutti e tre saranno presenti quest’anno.

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ l’evento sportivo più importante del Medio Adriatico. Come tradizione sarà San Benedetto ad ospitare con la sua cronometro finale, i più grandi corridori del mondo martedì 17 marzo in occasione della Tirreno-Adriatico, gara a tappe di una settimana giunta al traguardo della cinquantesima edizione.

Correva l’anno 1966 quando Franco Mealli, toscano di Roma, al fine di far partecipare attivamente la capitale nel “nordico” mondo del Ciclismo, creò la Tirreno-Adriatico, corsa inizialmente su tre tappe con arrivo a Pescara e traguardi intermedi a Foligno e San Benedetto. A vincere fu il cantante del ciclismo mondiale Dino Zandegù, davanti all’idolo locale Vito Taccone.

Solo 12 mesi e San Benedetto sarebbe diventato il punto di riferimento e l’arrivo finale di una corsa che grazie alle sponsorizzazioni de “Il Messaggero” e della Fiat , ha portato nel Piceno grandi campioni come De Wlaeminck, Merckx, Gimondi, Saronni e Moser. Un contesto in cui anche le imprese dell’Ascoli di Rozzi e della Samb portavano numerosi eventi sportivi internazionali nel Piceno e in Diocesi.

Con la morte di Rozzi e la situazione attuale del calcio piceno cui auguriamo ogni impresa per il futuro, la Tirreno-Adriatico è diventato un appuntamento da non perdere per il grande appassionato e per il giornalista alle prime armi.

Mezzo secolo di storia alla conquista dell’ambito sea master trophy. Sarà una grande battaglia fin da Camaiore in cui saranno protagonisti i più grandi corridori del mondo, a cominciare dal vincitore del Tour de France Vincenzo Nibali, che andrà a caccia della sua terza affermazione. Se riuscisse nell’impresa, diventerebbe il primo italiano e secondo nell’albo d’oro dopo le sei perle consecutive di De Vlaeminck tra il 1972 e il 1977.

La caccia dello “Squalo dello Stretto” sarà certamente dura e se le condizioni dei grandi dovessero essere buona, si potrebbe assistere ad un vero e proprio anticipo di quello che vederemo a luglio alla “Grand Boucle”, il Tour de France. Ma sul siciliano incombe come un macigno la situazione della sua squadra, la kazaka Astana che rischia di essere bandita dal circuito World tour a causa del doping, impedendole la partecipazione ai Grandi Giri.

Avversari agguerriti, a cominciare dal dominatore della scorsa edizione Alberto Contador, reduce da un Tour sfortunato e assetato di rivincita. Ci sarà anche il britannico Chris Froome, vincitore del tour 2013, nonché il vincitore del Giro D’Italia 2014 Nairo Quintana, rappresentante della Colombia.

Tra gli altri protagonisti ci sono i “cacciatori di tappe” quali Pozzato, Sagan e “Purito” Rodriguez, i velocisti Cavendish e Kittel (grande protagonista lo scorso anno), senza dimenticare Fabian Cancellara e Adriano Malori, favoritissimi per la crono finale a San Benedetto.

Saranno 176 i corridori che andranno a caccia del Sea Master Trophy, che partiranno mercoledì 11 da Lido Di Camaiore in Versilia con la tradizionale cronosquadre. Cascina sarò teatro dell’arrivo della seconda tappa riservata ai velocisti, dopodiché la carovana si dirigerà alla volta di Arezzo, con un arrivo spettacolare nella “cittina” cara al Petrarca e a Piero della Francesca.

Il traguardo aretino sarà un aperitivo in confronto alle due tappe più impegnative della corsa: da una parte l’arrivo a Castelraimondo nel maceratese e dall’altra il gigante dell’appennino, il Terminillo, con l’arrivo ai 1675 metri di Campoforogna, qualche chilometro prima della Sella di Leonessa.

La carovana entrerà in Diocesi con la tappa successiva, da Rieti a Porto Sant’Elpidio, in cui i corridori passeranno da Comunanza e saliranno verso Montelparo, in una frazione comunque appannaggio dei velocisti o per soluzioni da lontano di uomini fuori classifica.

I 10 km della cronometro individuale sul lungomare di San Benedetto potrebbero, differentemente dallo scorso anno, essere maggiormente decisivi. Novità di quest’anno l’allungamento del percorso di 800 metri. Non si arriverà fino a Via Mare a Porto d’Ascoli, ma addirittura fino a via Fratelli Cervi e Via Laureati.

In quanto al percorso totale, essendo un percorso leggermente meno duro da un punto di vista altimetrico, ma senza alcun dubbio, il vero giudice della corsa sarà senza dubbio la “Montagna di Roma”, il Terminillo.

Tirreno-Adriatico 2015: Le tappe complete

Mercoledì 11 marzo – Lido Di Camaiore (cronosquadre) 22 km

Giovedì 12 marzo – Camaiore-Cascina 153 km

Venerdì 13 marzo – Cascina-Arezzo 203 km

Sabato 14 marzo . Indicatore-Castelraimondo 226 km;

Domenica 15 marzo Esanatoglia-Terminillo 197 km

Lunedì 16 marzo Rieti-Porto Sant’Elpidio 210 km

Martedì 17 marzo San Benedetto del Tronto (cronometro individuale) – 10 km

Appuntamento da non perdere con questa corsa organizzata dalla Gazzetta dello Sport e trasmessa tutti i giorni dalla RAI su RAI Sport 2 e RAI 3.

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