Questa sera a Cupra Marittima la prima stazione quaresimale diocesana con il Vescovo Carlo

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Lauretanum

DIOCESI – Questa sera, venerdì 27 febbraio alle ore 21.00 a Cupra Marittima si terrà la prima stazione quaresimale insieme al Vescovo Carlo Bresciani.

La Quaresima, come sappiamo, si contraddistingue per il suo clima austero e sobrio, ma sicuramente ricco di tante iniziative, alcune molto tradizionali, che scandiscono le settimane di questo tempo di preparazione alla Pasqua.
I suoi quaranta giorni ci invitano, oltre che alla penitenza e alla conversione, punti cardine di ogni itinerario di sequela, ad immergerci nella contemplazione dell’Amore infinito di Cristo per la nostra umanità, un amore che arriva fino alle estreme conseguenze sul legno della Croce.

Ecco perché tra gli esercizi di pietà che più spiccano nell’itinerario quaresimale certamente è la Via Crucis ad occupare un posto privilegiato nelle proposte legate soprattutto ai giorni di digiuno e di astinenza, come il Venerdì.
Originariamente la Via Crucis comportava la necessità di recarsi materialmente in visita presso i luoghi dove Gesù aveva sofferto ed era stato messo a morte. Dal momento che un tale pellegrinaggio era impossibile ai più, per costi e difficoltà, la rappresentazione delle sue cosiddette “stazioni” nelle chiese rappresentò un modo di portare idealmente pellegrino a Gerusalemme ciascun credente.

Tale pratica popolare venne diffusa dai pellegrini di ritorno dalla Terrasanta e principalmente dai Frati Minori, i quali avevano la Custodia dei Luoghi Santi della Palestina. Così la Via Crucis come serie di quattordici quadri o bassorilievi disposti nello stesso ordine si diffuse in ogni chiesa cattolica. Uno dei maggiori ideatori e propagatori della Via Crucis fu San Leonardo da Porto Maurizio, Frate Minore che ne creò personalmente addirittura alcune centinaia.

Il punto di ritrovo è la stazione di Cupra, alle 21.00, accolti dal parroco don Luigino, per poi muoversi verso la Chiesa di S. Basso accompagnati dal vescovo Carlo dove concluderà la preghiera. Lungo il percorso ci saranno delle tappe: l’incontro con un migrante e un momento ecumenico, introdotto da don Vincent direttore dell’Ufficio ecumenismo e dialogo, con un pope ortodosso attraverso un gesto significativo che riprende il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il brano evangelico dell’incontro fra Gesù e la Samaritana (Gv. 4) “Dammi da bere”, propone una visione di complementarità nel darsi reciprocamente da bere, che educa al dialogo e all’accoglienza della ricchezza della diversità.

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