“Rubrica dal Carcere” Caro Papa Francesco… le lettere dei detenuti di Marino del Tronto

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carcereDIOCESI – Prosegue la nostra “rubrica dal carcere” leggi i precedenti articoli.
Questa settimana pubblichiamo le lettere rivolte a Papa Francesco e firmate dai detenuti del carcere di Marino del Tronto.

Caro Papa Francesco,
mi chiamo Junes ti scrivo queste parole per ringraziarti dei saluti che ci hai inviato tramite il  vescovo .Io  ti invidio per tutto il bene che fai.
Ti ammiro perché riesci anche, con poche parole, a tirare su il morale della gente che sta veramente in difficoltà, e lo fai anche con una telefonata.
Io credo che bisogna ascoltare i detenuti, tutti e non solo buttarli in cella oppure farli andare ai corsi vari o in palestra, oppure quando urlano dargli le punizioni.
Penso che bisogna ascoltare cosa hanno dentro che li fa stare male e vedere se c’è qualcosa che si può fare.
Per aiutare un detenuto, non dobbiamo guardare se è nero, se è giallo, se è bianco, ma dobbiamo guardare solo il suo problema.
Tanti saluti Caro Papa Francesco

Carissimo Papa Francesco, le scrivo per ringraziarla dei suoi saluti
Lei è un grande supporto per tutti coloro che si trovano in situazioni spiacevoli, il suo sorriso , la sua semplicità sono avvolgenti.
Le chiedo umilmente di essere presente con la preghiera affinché il potere divino sia al fianco di ogni prete ,nel mio caso vicino al cappellano del carcere, cosicché sia capace di risolvere con diligenza ogni situazione. Sono davvero felice di scriverle questa lettera perché cosi posso informarla della grande stima che nutro nei suoi confronti e posso anche complimentarmi con Lei dei bellissimi gesti che fa e che allietano ogni persona .Il mondo non è mai stato perfetto ma ultimamente ci sono problemi moto seri e difficili da risolvere.
Sappia che io credo in Lei e credo nelle sua capacità, che sono enormi.
Le auguro con tutto il cuore che la vita le sorrida sempre e che Dio le sia vicino nelle sue grandi imprese e anche nei problemi e preoccupazioni personali, spero un giorno di poterla incontrare e dirle tutto questo di persona anche se mi basterebbe stringerle la mano, abbracciarla e incrociare il suo sguardo per un secondo. Carissimo Papa Francesco le invio un abbraccio forte forte e distinti saluti
Alessio

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