Giornata nazionale dei Musei ecclesiastici, sabato 7 e domenica 8 marzo

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notte dei musei 2014 012La terza edizione della Giornata nazionale dei Musei ecclesiastici si terrà sabato 7 e domenica 8 marzo.

A promuoverla l’Associazione Musei ecclesiastici italiani (Amei), presieduta da Domenica Primerano.
Per l’occasione gli oltre 250 Musei ecclesiastici aderenti all’Amei (senza escludere dall’iniziativa i Musei non ancora iscritti) apriranno le porte, proponendo, accanto al godimento delle loro diversissime collezioni, visite guidate, attività, incontri, musica. Molti hanno scelto di accogliere del tutto gratuitamente i loro ospiti, altri riservano loro ingressi a prezzo ridotto o simbolico. Tutti hanno scelto di proporre, accanto alla visita guidate ai loro tesori, ulteriori opportunità: visite a monumenti, o parti di monumenti, chiese, palazzi diversamente non accessibili, mostre temporanee, iniziative per famiglie e bambini, incontri di approfondimento storico o musicale. Diversi Musei hanno scelto dei temi femminili oppure omaggi a grandi donne, altri hanno anticipato, nelle manifestazioni messe a punto per la Giornata, temi che anticipano la prossima Expo. Le due prime edizioni hanno ovunque fatto registrare presenze prima mai viste, facendo scoprire a migliaia di persone la ricchezza e l’interesse dei Musei “ecclesiastici, disseminati lungo l’intera Penisola, da Nord a Sud. (segue)
18:50
La Giornata, sin dalla sua prima edizione, ha avuto il merito di cominciare a far riemergere quelli che apparivano come “Musei dimenticati, nonostante siano regolarmente aperti al pubblico, siano davvero tanti, ricchissimi per patrimonio e per attività e siano ospitati in luoghi e monumenti tra i più belli delle città italiane. “Quest’anno – afferma Domenica Primerano, neo presidente dell’Amei e anche direttore del Museo diocesano di Trento – i nostri Musei si sono impegnati in modo davvero fortissimo, convinti dell’utilità di accogliere vecchi e nuovi visitatori in modo originale, vivace, creativo. Sono certa che per molti sarà una scoperta, il riappropriarsi di un patrimonio prima ignoto o ignorato”. Infatti, secondo Primerano, “tutti avranno l’opportunità di constatare come la parola museo, unita all’aggettivo ecclesiastico, sia tutt’altro che il sinonimo di vecchiume, di polvere, di cosa stantia. Chi verrà a trovarci scoprirà realtà al passo con i tempi, in grado di confrontarsi alla pari con gli altri musei cittadini, realtà che sanno dare attualità e futuro a un illustre passato. Un patrimonio nazionale di valore europeo, centri espositivi di grande livello ma anche e soprattutto vivacissimi centri culturali”. Info: www.amei.biz

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