Papa Francesco “In Quaresima, entriamo nel deserto e lottiamo contro il male”

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AngelusZenit

È affollata più di ogni altra domenica piazza San Pietro. Tra i numerosi pellegrini venuti per recitare l’Angelus insieme al Papa nella prima domenica di Quaresima, c’è anche un nutrito gruppo di senza tetto guidati dall’Elemosiniere mons. Konrad Krajewski.

Tutti questi, circa un centinaio, sono venuti per aiutare i volontari a distribuire nella piazza il piccolo dono che Francesco ha voluto fare ai fedeli per questo cammino quaresimale appena iniziato. Si tratta ancora di un libretto tascabile dal titolo “Custodisci il cuore”, perché – ha spiegato il Papa – “la Quaresima è un cammino di conversione che ha come centro il cuore”.

E la scelta di farli distribuire ai clochard non è casuale: “Come sempre, anche oggi, qui, in piazza – ha sottolineato Francesco a braccio – coloro che sono nel bisogno sono gli stessi a portarci una grande ricchezza, la ricchezza della nostra Dottrina per custodire il cuore”.

L’opuscolo in questione “raccoglie alcuni insegnamenti di Gesù e i contenuti essenziali della nostra fede, come ad esempio i sette Sacramenti, i doni dello Spirito Santo, i dieci comandamenti, le virtù, le opere di misericordia…”. Il Papa invita a prendere una copia ciascuno e portarla sempre con sé, “come aiuto per la conversione e la crescita spirituale, che parte sempre dal cuore”. Perché lì – ha rimarcato – è “dove si gioca la partita delle scelte quotidiane tra bene e male, tra mondanità e Vangelo, tra indifferenza e condivisione”. E “l’umanità ha bisogno di giustizia, di pace, e potrà averle solo ritornando con tutto il cuore a Dio, che è la fonte di tutto questo”.

Specialmente in questi quaranta giorni che preparano alla Pasqua, dove ogni cristiano, come Gesù, è chiamato a scendere nel deserto e lottare con le tentazioni di Satana. Nella sua catechesi prima della preghiera mariana, Bergoglio si era soffermato proprio sulla “prova affrontata volontariamente da Gesù, prima di iniziare la sua missione messianica”, riportata nel Vangelo di Marco di oggi.

Un vero “corpo a corpo” tra Gesù e Satana “in quei quaranta giorni di solitudine”, ha evidenziato il Pontefice, da cui però “il Signore esce vittorioso”, perché Egli “smascherò” le tentazioni del diavolo e “lo vinse”. E “noi – ha aggiunto a braccio il Papa – abbiamo vinto tutti, ma ora ci tocca proteggere nel nostro quotidiano questa vittoria”.

Perciò nella Quaresima “si deve combattere…”, ha ribadito il Santo Padre. E La Chiesa dà quindi la giusta “prospettiva” e il “senso” a questo tempo liturgico, quale “tempo di combattimento spirituale contro lo spirito del male”.

Il cammino di questi quaranta giorni – ha aggiunto Francesco – “passa attraverso il deserto”, il luogo cioè “dove si può ascoltare la voce di Dio e la voce del tentatore”. Perché “nel rumore” e “nella confusione” che caratterizzano il mondo odierno “si sentono solo le voci superficiali”. Invece nel deserto “possiamo scendere in profondità, dove si gioca veramente il nostro destino, la vita o la morte”.

Ma come si ascolta la voce di Dio? La si ascolta “nella sua Parola”, ha spiegato il Papa. Per questo “è importante conoscere le Scritture, perché altrimenti non sappiamo rispondere alle insidie del maligno”. E per questo è necessario anche “leggere ogni giorno il Vangelo, meditarlo, un pochettino, solo 10 minuti, e portarlo sempre con noi, nella tasca, nella borsa…”.

Il deserto quaresimale, infatti, “ci aiuta a dire no alla mondanità, agli ‘idoli’, ci aiuta a fare scelte coraggiose conformi al Vangelo e a rafforzare la solidarietà con i fratelli”, ha assicurato il Santo Padre. Invita pertanto ad entrare in questo deserto “senza paura”, “perché non siamo soli: siamo con Gesù, con il Padre e con lo Spirito Santo. Anzi, come fu per Gesù, è proprio lo Spirito Santo che ci guida nel cammino quaresimale, quello stesso Spirito sceso su Gesù e che ci è stato donato nel Battesimo”.

Inoltre, attraversando il “deserto” quaresimale, “teniamo lo sguardo rivolto alla Pasqua, che è la vittoria definitiva di Gesù contro il Maligno, contro il peccato e contro la morte”. Questo è il significato di questa prima domenica di Quaresima, ha affermato Papa Francesco: “Rimetterci decisamente sulla strada di Gesù, la strada che conduce alla vita. Guardare Gesù, cosa ha fatto Gesù, e andare con Lui”. E “alla fine dell’itinerario quaresimale, nella Veglia Pasquale, potremo rinnovare con maggiore consapevolezza l’alleanza battesimale e gli impegni che da essa derivano”.

In questo cammino, al nostro fianco c’è poi Maria, la Vergine Santa, “modello di docilità allo Spirito”, che il Papa prega affinché “ci aiuti a lasciarci condurre da Lui, che vuole fare di ciascuno di noi una ‘nuova creatura’”. Sempre alla Madonna il Pontefice affida la settimana di Esercizi Spirituali che avrà inizio alle 18 di oggi pomeriggio, presso la Casa Divin Maestro in Ariccia, alla quale prenderà parte tutta la Curia Romana.

Un appuntamento importante per il Santo Padre, per cui chiede ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera. “Pregate – ha detto – perché in questo ‘deserto’ che sono gli Esercizi possiamo ascoltare la voce di Gesù e anche correggere tanti difetti che tutti noi abbiamo e anche fare fronte alle tentazioni che ogni giorno ci attaccano”.

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