Cupra Marittima “Carmine Pascià che nacque butterò e morì beduino”

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CupraCUPRA MARITTIMA – L’Inverno Teatrale Cuprense per il suo quarto appuntamento ha proposto lo spettacolo “Carmine Pascià” liberamente tratto dal romanzo “Carmine Pascià che nacque butterò e morì beduino” di Gian Antonio Stella, noto giornalista del Corriere della Sera. Così Luigi Pelletti e Roberto Di Donato della compagnia i Cocchi di Re Miseria di Porto d’Ascoli hanno raccontato la storia di Carmine Pascià, ovvero Carmine Iorio, un giovane del Cilento vissuto fra la fine dell’ ‘800 e l’inizio del 900 che parte come soldato legionario con il regio esercito italiano per la Libia intorno al 1911. Tutte le speranze che accompagnano la voglia di conquista della terra promessa vengono però deluse dall’amara scoperta che la Libia è solo sabbia. Si tratta di una vicenda realmente accaduta della quale l’autore venne a conoscenza tramite un vecchio cinegiornale. Una storia tragica ma anche piena di voglia di vivere che ci fa entrare per un attimo in una delle pagine più nere del nostro colonialismo.

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