Vescovo Carlo: viviamo “con spirito di conversione il periodo della quaresima che ci prepara alla Santa Pasqua”

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Suore Vescovo (8)

Scarica il sussidio Diocesano Quaresima 2015

DIOCESIVescovo Carlo Bresciani “Nel cammino di fede di quest’anno, guidati dalla prima lettera di san Paolo ai Corinti, siamo invitati a vivere con spirito di conversione il periodo della quaresima che ci prepara alla Santa Pasqua.

Mi chiedo che cosa può suggerirci ciò che san Paolo scrive ai Corinti? Nel capitolo 15 della prima lettera egli parla della resurrezione dai morti che alcuni Corinti mettevano in dubbio, mettendo così in dubbio anche la stessa resurrezione di Gesù e con essa tutto il fondamento della fede cristiana.

Si tratta, quindi, per ciascuno di noi di riscoprire il senso della resurrezione di Gesù e, in essa, il rapporto di fede che stabiliamo con i nostri defunti.

Il culto dei morti non è solo espressione di un affetto umano che non si interrompe con la morte, ma per il cristiano deve essere vissuto nella fede della futura resurrezione in Gesù, quindi senza mai trascurare di pregare per i defunti e perché Dio abbia misericordia di loro come di ciascuno di noi. Noi, per loro, offriamo a Dio il sacrificio stesso di Gesù, partecipando alla santa messa con la quale offriamo al Padre Gesù stesso. Con la santa messa, attraverso Gesù, chiediamo al Padre misericordia, perdono e vita per i nostri defunti.

Nella fede, però, dobbiamo interrogarci anche su come affrontiamo tutti i segni di morte che incontriamo nella nostra vita: il male, il peccato, la sofferenza, il dolore, le contrarietà, i fallimenti, ecc. Si tratta di momenti pesanti e difficili nei quali però non dobbiamo perdere la speranza: l’ultima parola è dell’amore di Gesù che ha vinto il male e la morte. In Lui, e nel suo amore, anche noi possiamo vincere il male che incontriamo dentro e fuori di noi, non lasciarci sopraffare e non limitarci solo al lamento o, peggio, cadere nella disperazione. Oltre questi momenti di morte dobbiamo credere nella potenza dell’amore di Dio. La conversione che ci viene chiesta nella quaresima è credere alle nuove possibilità di vita che la Parola di Dio ci indica e ci dona, oltre di diversi momenti di morte che ci toccano come persone e come comunità.

Il cammino quaresimale è la strada di un’autentica conversione che la Chiesa stessa in nome di Gesù ci indica. Il sussidio preparato dai nostri Uffici diocesani ci accompagna in questo cammino, aiutandoci a diventare sempre più Chiesa che ha un cuor solo e un’anima sola, che crede nella resurrezione di Cristo, pronta, quindi, a celebrare la Pasqua insieme con il suo Signore risorto.

Esso è scandito dai cinque verbi che ci propone il prossimo convegno ecclesiale della Chiesa italiana, che si terrà a Firenze nel novembre di quest’anno: uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare.
Che questi verbi diventino il nostro modo di vivere da cristiani.

Con la mia benedizione”.

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