“Un tempo per ricordare”: gli studenti romani si preparano alla Quaresima

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Zenit

universitàUn tempo per ricordare: è questo il tema conduttore del percorso quaresimale rivolto agli studenti promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale Universitaria. Tanti gli appuntamenti previsti.

Si parte da giovedì 12 febbraio, con un incontro alle 20.30, nella parrocchia di Santa Croce in Gerusalemme, presieduto dal il vescovo Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio per la Pastorale Universitaria di Roma.

Si prosegue mercoledì 18 febbraio con la celebrazione delle Ceneri in tutte le parrocchie e cappellanie universitarie.

“La Quaresima – spiega il vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, nella lettera mensile di Febbraio rivolta agli universitari – è il tempo per scoprire la grandezza della mia esistenza, dei miei progetti, del mio futuro. Con Lui! Ma mai nel gioco infernale del dentro o fuori! Si diventa maturi solo quando si diventa protagonisti della propria esistenza, imparando a dispiegare il proprio tempo sui tempi di Dio”.

Il cammino continua domenica 8 marzo, presso la Chiesa di San Tarcisio alle catacombe di San Callisto con la Statio quaresimale degli studenti presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi, durante la quale sarà consegnato il Credo ad otto giovani catecumeni che nella veglia Pasquale riceveranno i sacramenti dell’ iniziazione cristiana: il battesimo, cresima ed eucarestia.

Appuntamento quindi con tutti i giovani della diocesi per la domenica delle Palme, il 29 marzo, a San Pietro, per la Santa Messa presieduta da Papa Francesco.

“Abbiamo scelto il tema Un tempo per ricordare – illustra padre Giuseppe Daminelli cappellano alla Libera Università Internazionale degli Studi Guido Carli – perché il filo conduttore di quest’anno pastorale è proprio quello dell’ Eucarestia, e l’Eucarestia è il memoriale di Cristo, e quindi non un tempo passato ma presente nella nostra vita. Ricordare infatti significa ritrovare nel proprio cuore il ritmo della preghiera vissuta non solo attraverso le orazioni, ma anche con i gesti quotidiani che caratterizzano la vita di uno studente, come lo studio, il relazionarsi con gli altri”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *