In Kenya salvate 45.000 ragazze dalle mutilazioni genitali

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CentroafricaIl 6 febbraio sarà la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali. Dal 20 dicembre 2012 l’Onu, con una risoluzione approvata all’unanimità, ha dichiarato la messa al bando universale delle mutilazioni femminili. Ogni anno sono 3 milioni le ragazze che vengono “tagliate”. Da qualche giorno è tornato dal Kenya, con molto materiale video, Tommy Simmons – fondatore Amref Health Africa/Italia – con interviste a infermieri, capo progetto e altre informazioni sulle mutilazioni in quel Paese e soprattutto sui rituali alternativi proposti da Amref, che “stanno dando grandi risultati – si legge in un comunicato dell’organizzazione -: una goccia nel mare, ma significano migliaia di vite ‘non tagliate’”. In un anno di attività Amref, con i riti di passaggio alternativi (alternativi alle mutilazioni) in Kenya, ha potuto ascoltare e raccontare oltre 45mila storie positive di ragazze non più tagliate. Tra le immagini proposte da Simmons, quella delle ragazze che di notte, insieme, con una candela in mano, cantano “spegniamo il fuoco delle mutilazioni, accendiamo la luce dell’educazione”, quella del gruppo di ragazze che arriva insieme al villaggio da una terra arida, e la rappresentazione simbolica – davanti a tutte le giovani, in una capanna – di come avviene la mutilazione.

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