Lungomare nord, presentato alla città il progetto definitivo

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Lungomare
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di fronte ad operatori turistici alberghieri e balneari, a diversi “stakeholders” tra cui i presidenti dei comitati di quartiere e a numerosi cittadini, nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio, in sala Consiliare, l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto di riqualificazione del tratto nord del lungomare.

Alla presentazione, oltre al sindaco Giovanni Gaspari, hanno partecipato gli assessori al turismo Margherita Sorge e ai lavori pubblici Leo Sestri, il dirigente del Settore Progettazione e Manutenzione Opere pubbliche Farnush Davarpanah con i funzionari Nicola Antolini e Sandro Vittori.

“Con questo incontro intendiamo illustrare alla città le linee guida del progetto di restyling del lungomare nord di San Benedetto – ha affermato il sindaco Giovanni Gaspari – il livello di progettazione è definitivo e riguarda tutti i due chilometri ancora da riqualificare. Abbiamo acceso un mutuo di due milioni di euro con i quali realizzeremo circa 400 metri ma ci auguriamo, con i ribassi d’asta, di riuscire a fare qualche metro in più. Su questo progetto c’è  stata convergenza tra volontà politica e capacità degli uffici per perseguire un obiettivo strategico non solo per la città ma per dell’intero comprensorio. Il primo atto di questo progetto può essere considerato l’intervento di messa in sicurezza e riqualificazione dell’Albula il cui avvio è previsto per febbraio mentre la riqualificazione vera e propria della passeggiata inizierà dopo l’estate. L’elaborato, come concordato con la Sovrintendenza, rispecchierà le caratteristiche progettuali ideate quasi un secolo fa dall’ingegner Luigi Onorati – ha concluso Gaspari – e la rivisitazione avrà come riferimento la fruibilità e l’accessibilità generale”.

Dopo aver mostrato un video dei rendering riferiti alla riqualificazione di tutti e due i chilometri del lungomare da sistemare, dalla zona Las Vegas all’Albula, i tecnici hanno illustrato le caratteristiche del lavoro oggetto di questo primo lotto.

Le balaustre verranno restaurate, si effettuerà la manutenzione delle scalinate a mare, i giardini tematici non interesseranno le spiagge libere proprio per tutelare la fattura e la prospettiva delle scalinate, i corpi illuminanti esistenti saranno sostituiti da impianti a led. Per la pavimentazione, anche se una soluzione definitiva ancora non c’è, si terrà presente la necessità di assicurare una maggiore accessibilità rispetto al tratto sud.

La proposta progettuale comunque prevede, partendo da est, una pavimentazione in pietra naturale alternata a superfici architettoniche con graniglia a vista, i marciapiedi con una cordonata in pietra naturale, un’aiuola inerbita con park per bici, la pista ciclabile che passerà da 2,50 a 3 metri, un elemento separatore tra ciclabile e carreggiata stradale da 5 metri, il parcheggio in linea, una aiuola spartitraffico inerbita che dividerà le due carreggiate, parcheggi a spina di pesce e in linea nella corsia ovest e un marciapiede come quello della corsia est.

Verranno anche sistemati l’impianto di alimentazione delle docce a mare, con la creazione di una nuova linea, e la rete di raccolta delle acque bianche. Modificando la morfologia dei marciapiedi, si rivedrà anche il deflusso delle acque piovane e saranno ridisegnate le canalizzazioni per ulteriori sottoservizi. Si stanno valutando alcune novità tecnologiche per gli arredi.

“Dal punto di vista urbanistico e di arredo, sono previsti molto prato e spazio per pista ciclabile e pedonale – ha spiegato Davarpanah – confermiamo la scelta di fondo di far diventare il nostro lungomare un parco naturalistico con l’introduzione di essenze arboree diverse da quelle autoctone accrescendo la diversità botanica cittadina. Per l’illuminazione, pensiamo di mantenere la linea estetica scelta per il lungomare sud utilizzando lampade a LED, la filosofia progettuale è infatti quella di illuminare di meno le aree pedonali”.

Diverse gli interventi da parte del pubblico: tra le richieste, alcune peraltro già recepite dai progettisti, quelle di prestare maggiore attenzione alla fruibilità dei marciapiedi rispetto al tratto sud, di privilegiare corpi illuminanti a risparmio energetico, di prevedere lo spostamento più ad est della pista ciclabile, di tenere in considerazione l’aspetto non secondario della manutenzione.

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