Il “fundraising” cresce, mestiere difficile da imparare bene

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funDi Benedetto Riga

Se c’è un settore che in Italia continua a crescere, nonostante la crisi economica che ancora imperversa, è quello del “fundraising”. Nella sua accezione più classica, quella importata vent’anni fa dagli Stati Uniti, comprende oltre le attività specifiche di raccolta fondi, anche quelle di marketing e comunicazione, essenziali per la promozione e lo sviluppo sul mercato di un’impresa. Negli anni Novanta e Duemila, solo organizzazioni di grandi dimensioni impegnate nei temi del sociale, disponevano di apporti professionali per il “fundraising”. Oggi, cresce sempre più la domanda dei soggetti del settore pubblico e soprattutto del non profit di avvalersi di figure professionali qualificate che possano gestire le politiche attinenti al sociale, garantendo un alto livello di competenze di carattere multidisciplinare, insieme all’uso degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, come le piattaforme e le strategie legate alle nuove Ict, indispensabili per ridurre i costi di accesso e aumentare notevolmente le possibilità di contatto.

Il corso alla Federico II patrocinato dalla Fondazione con il Sud. Questa esigenza ha fatto divenire il “fundraising” una materia universitaria, da apprendere ad alti livelli. Scadono il 13 febbraio le domande per partecipare alla IV edizione del corso di perfezionamento in politiche e strategie di “fundraising”, promosso dal Dipartimento di scienze politiche dell’Università Federico II di Napoli con il patrocinio della Fondazione Con il Sud. Il corso, che avrà una durata annuale, si rivolge a tutti coloro che intendono lavorare nel mondo del non profit o delle pubbliche amministrazioni come “fundraiser”, consulenti di “fundraising”, direttori o responsabili di marketing e comunicazione per organizzazioni non profit, Ong ed enti pubblici.

The “fundraising” School. Presso l’Università di Bologna, sotto la direzione scientifica di Pier Luigi Sacco e con il contributo dei maggiori “fundraiser” italiani, l’area Alta Formazione di Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit), promuove dal 1999 corsi che forniscono gli strumenti e le competenze per garantire la sostenibilità dei progetti sociali degli enti non profit, pubblici e privati. A partire dai corsi base per “fundraiser” alle prime armi, il calendario presenta corsi specialistici su impresa sociale, sanità, cultura, social media e “crowd-funding” (dalle 4 attive nel 2010, oggi sono 54 le piattaforme che hanno pubblicato circa 12mila progetti e raccolto più di 30 milioni di euro), Fondazioni internazionali, enti ecclesiastici e religiosi. Per chi intende svolgere un percorso formativo di eccellenza nella raccolta fondi, è possibile ottenere il certificato in “Fundraising Management”, che mira a fornire le competenze, le conoscenze e gli strumenti necessari per un’efficace gestione delle attività di “fundraising” ed il certificato in “Digital Fundraising”, l’unico certificato in Italia dedicato ai “fundraiser” che vogliono specializzarsi in strategie digitali.

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