La Vigna di Rachele, la speranza dopo la sofferenza dell’aborto

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DIOCESI La Vigna di Rachele è un percorso psico-spirituale creato, specificamente, dalla psicoterapeuta americana Theresa Burke per la guarigione interiore dopo l’interruzione volontaria della gravidanza. È un percorso destinato non solo alle donne ma anche agli uomini che hanno vissuto l’esperienza dell’aborto; il programma offre l’opportunità di esaminare l’esperienza dell’aborto, di identificare il modo in cui la perdita ha toccato la propria persona nel passato e nel presente, e aiuta a rendersi conto di ogni conflitto irrisolto con cui molti individui combattono dopo questa esperienza.

L’origine del nome Vigna di Rachele nasce dai seguenti versetti della Bibbia: “Così dice il Signore:”Una voce si ode da Rama, lamento e pianto amaro. Rachele piange i suoi figli, rifiuta d’essere consolata perché non sono più”. Dice il Signore:”Trattieni la voce dal pianto, i tuoi occhi dal versare lacrime, perché c’è un compenso per le tue pene; essi torneranno dal paese nemico. C’è speranza per la tua discendenza“” Ger 31, 15-17 e poi il versetto Gv 15, 4-5 “Rimanete in me, e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla”. Due versetti che evocano, il primo, la sofferenza del pianto di una madre per i suoi figli che non sono più, come Rachele, lenita dalle parole di Dio che le dice di asciugare le sue lacrime perché “c’è ancora speranza per la tua discendenza”; il secondo l’immagine della vigna che racchiude in sé diversi significati tra i quali un posto dove l’uva è coltivata, curata, sollevata e ripulita così da poter portare un raccolto più generoso, e in queste parole si rispecchia la missione delle equipes che assistono i partecipanti ai weekend organizzati per offrire il percorso di rinascita psico-spirituale.

La Vigna di Rachele è attiva in diversi paesi del mondo: Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Australia, diversi Paesi dell’Europa, Hong Kong, Taiwan, Africa e America Latina con più di 90 equipes, in Italia, la coordinatrice è Monika Rodman Montanaro. Il prossimo weekend, per chi vorrà partecipare, si terrà dal 27 febbraio al primo marzo, a Bologna. Per informazioni visitare il sito http://vignadirachele.org/ o inviare una mail a info.vignadirachele@yahoo.it . Per il clero http://vignadirachele.org/esperienze/espersacerdoti.html www.progettorachele.org

One thought on “La Vigna di Rachele, la speranza dopo la sofferenza dell’aborto

  • 23 gennaio 2015 at 19:41
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    Ho incontrato Monika Rodman Montanaro con il marito alla CEI durante un incontro della Consulta di Pastorale Familiare dell’Ufficio Nazionale Famiglia. Ci presentò questo loro cammino molto articolato e a mio avviso necessario per accompagnare coppie che hanno praticato l’aborto volontario.

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