“Social Network e formazione religiosa” incontro con l’inventore di “I-Breviary”

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seminario

Di Silvio Giampieri

Presso l’Aula Magna del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Ancona si è tenuto un interessante incontro sul tema “Social Network e formazione religiosa”.
Ospite di eccezione Don Paolo Padrini, autore di un libro dal medesimo titolo della conferenza, collaboratore presso l’Ufficio comunicazioni sociali della Santa Sede nonché inventore e curatore dell’applicazione per I-phone, “I-Breviary” che ha comportato una piccola rivoluzione nel modo di pregare la liturgia delle ore per molte persone, tra religiosi e laici.
La serata culturale è stata organizzata dai seminaristi del neonato “Gruppo Media” che ha ideato e cura una pagina Facebook ed una Newsletter per condividere le attività, i momenti salienti, le riflessioni, interviste ed appuntamenti della vita comunitaria.
Sotto la supervisione del vice rettore Don Francesco Savini, di Senigallia, l’èquipe ha opportunamente voluto organizzare il momento formativo come un dialogo quasi informale con l’interlocutore, aperta a tutti.
Dopo un simpatico video introduttivo sugli evidenti mutamenti apportati dalla tecnologia, Don Paolo ha raccontato la sua esperienza nel settore e la genesi della sua idea, sottolineando come alcuni accorgimenti dell’applicazione siano improntati a salvaguardarne l’uso prettamente spirituale.
Il sacerdote ha tenuto ad analizzare i risvolti sociali delle nuove forme di comunicazione e come le relazioni intrecciate coi social network non vadano considerate come insignificanti, ma possano avere un grande peso sul piano relazionale se adeguatamente gestite. Molti anche gli interrogativi su come la tecnologia si sia innestata nella vita quotidiana anche sul versante spirituale e su quale debba essere l’atteggiamento giusto per evitare una globalizzazione dell’anima. Considerando l’approccio delle generazioni cosiddette “native” del mondo di internet è necessario da parte della Chiesa fornire una risposta adeguata alle nuove sfide pastorali che i tempi odierni richiedono, per poter dialogare efficacemente con i giovani.
L’argomento ha preso visibilmente i convenuti, impegnati a vario titolo nell’ambito pastorale, che hanno posto numerose domande innescando un vivace dialogo che è stato interrotto solamente da limitazioni di orario.
Un ringraziamento quindi al Gruppo Media ed all’èquipe dei formatori che hanno portato avanti questo progetto culturale che al tempo stesso è stato anche occasione di condivisione con la Comunità del Seminario Diocesano Vescovile di Fermo che ha voluto essere presente, segno anche questo di comunione ecclesiale e di buon auspicio per altre collaborazioni future.

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