Conosciamo la compagnia “Arpa & Cetra” attraverso la gioia di Andrea, Simone e Gianvito

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Compagnia Arpa e Cetra

Di Diletta de Simplicio

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Domenica 18 gennaio alle ore 20:30 le luci del Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto si accenderanno sul musical “Forza Venite Gente”.
Conosciamo da vicino la compagnia “Arpa&Cetra” e il clima che si respira in questo giovane gruppo attraverso le parole di alcuni dei protagonisti: Andrea Galiffa, 15 anni, Simone Tacconi, 17 e Gianvito D’Aprile di 23.

Raccontaci: come sei entrato a far parte della compagnia?
Andrea
: “Un anno e mezzo fa fummo invitati dal nostro catechista Marco Della Torre (fondatore della compagnia con la moglie Sonia Faenza n.d.r.) a partecipare al musical. All’inizio mi tirai indietro ma, spronato da quanti avevano aderito, decisi di assistere alle prove. Da lì mi offrii a dare una mano, fino a rivestire poi anche ruoli all’interno dello spettacolo, diventandone così parte integrante. In pratica, sono stato l’operaio dell’ultima ora, come scherzosamente mi hanno definito”.

Simone: “Diedi la mia adesione dopo aver visto il video della compagnia originale di Piero Castellacci. Volevo condividere qualcosa insieme ai miei amici del “dopo–cresima” e ai miei “padrini” che mi sono molto a cuore”.

Per Gianvito l’invito arrivò durante un incontro del “Movimento in direzione cristiana” della parrocchia di Paolantonio. “Aderii spontaneamente e con entusiasmo per rinnovare le mie esperienze teatrali; nel contempo fu una sorpresa poiché il format del Musical era un genere a me sconosciuto”.

Come stai vivendo quest’esperienza?
Andrea
: “Molto felicemente. Ho stretto nuove amicizie e consolidato le vecchie. Sono curioso di scoprire fin dove riusciremo ad arrivare ma sono già contento di ciò che abbiamo creato, dei problemi incontrati e superati lungo il percorso e del risultato ottenuto fin qui”.

Per Simone, quest’esperienza l’ha aiutato a superare la sua timidezza. “Ora, se tornassi indietro, non solo rifarei tutto ma mi proporrei per più ruoli”.

Gianvito: “Vivo con gioiosa trepidazione ogni attesa che mi separa dall’incontro con gli altri. Sia la rappresentazione, sia le prove che la precedono, sono per me un momento di libertà in cui essere me stesso e dare sfogo alla mia indole”. Aggiunge che il musical è un ottimo strumento per capire i propri difetti e porre un giusto freno a chi è estroverso come lui.

Cosa cerchi di trasmettere agli altri?
Per Andrea è una domanda alla quale è difficile rispondere. “Spero che le persone non rimangano solo entusiaste dello spettacolo ma capiscano anche l’insito significato religioso”.

Simone, abile ballerino, cerca di trasmettere allegria, mettendocela tutta affinché nessuno si alzi annoiato prima che cali il sipario.

Gianvito: “Per me l’intento più profondo è trasmettere amore attraverso l’amicizia”.

Concludiamo. Consiglieresti ad altri giovani di aggregarsi alla compagnia?
Andrea: “Sì. Nella compagnia ti senti a tuo agio e il divertimento è assicurato. La cosa più bella è il legame che ho visto tra le persone”.

Simone già si prodiga ad ampliare il gruppo e afferma: “Spero che faremo musical sempre più impegnativi e che il Signore ci guidi per “portare” lo spettacolo in nuovi luoghi, confidando nella sua Provvidenza”.

Gianvito si augura che la compagnia diventi una realtà riconosciuta, sorretta da un gruppo stabile. Conclude: “Consiglio vivamente quest’esperienza perché, paradossalmente, il teatro aiuta a togliere le maschere”.

Un teatro così raccontato ha già tolto tanti interrogativi…non rimane che andare a vederlo per avere voi l’ultima parola!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *