Convegno di Firenze: saranno 2.500 i delegati, l’ospite più atteso Papa Francesco

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Domenico Pompili“Saranno 2.500 i delegati al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, ma l’ospite più atteso sarà ovviamente Papa Francesco”. Lo ha ricordato il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, monsignor Domenico Pompili, nell’introdurre la conferenza stampa con il cardinale Giuseppe Betori e monsignor Nunzio Galantino per presentare l’opera – il condominio solidale – che la diocesi di Firenze lascerà come segno del Convegno ecclesiale. Sia Pompili che Galantino sono da ieri nel capoluogo toscano, con il resto della Commissione, per una verifica logistica anche dei luoghi che ospiteranno l’appuntamento dei cattolici italiani. Presente alla conferenza stampa anche l’avvocato Umberto Tombari, presidente dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze, che con 2 milioni e mezzo, tanti quanti ne darà la Cei, contribuirà alla realizzazione della Casa della carità per la quale l’arcidiocesi fiorentina metterà il restante milione e mezzo. “Mi piace sottolineare – ha dichiarato Tombari – la lungimiranza della nostra istituzione e della diocesi nei confronti delle periferie che già in precedenza hanno sostenuto progetti comuni. La realtà che presentiamo oggi e che segna una felice collaborazione, oltreché con la diocesi, con la Conferenza episcopale italiana, si colloca in questo contesto e vuole anch’essa raggiungere il disagio dove esso si manifesta”.

“Potrei dire – ha aggiunto Tombari – che è la solidarietà che va verso coloro che ne hanno bisogno e non viceversa, secondo un processo che l’Ente Cassa persegue fin dalla sua costituzione e che vede destinare quest’anno al comparto dell’emergenza sociale l’importo più alto tra i settori di riferimento: sono complessivamente 10 milioni di euro, pari al 39% delle erogazioni complessive che sono di 26 milioni di euro. Una risposta chiara e inequivocabile alla crescente domanda che ci viene rivolta dal territorio e alla quale non possiamo non rispondere con tutte le nostre energie”. 

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