Presidenza semestrale della Lettonia

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lettonia“Con la presidenza lettone, l’Unione europea sarà guidata da un Paese che ha non solo subito un terribile crollo economico durante la crisi, ma ha anche assunto misure capaci di ristabilire la fiducia e generare crescita”:
Krisjanis Karins, eurodeputato lettone del Partito popolare, riflette sul ruolo del suo Paese alla guida semestrale del Consiglio dei ministri Ue. Karins ricorda che l’Europa “ora ha bisogno di crescita e di lavoro”, ma è altrettanto necessaria “la fiducia degli investitori”. L’esponente del gruppo Socialista e democratico Andrejs Mamikins confida invece al sito del Parlamento europeo di sentirsi “fiero” del fatto che il governo del suo Paese sia chiamato per la prima volta alla presidenza turnante dell’Unione. E sostiene che “le priorità indicate dalla presidenza” – Europa competitiva per promuovere crescita e lavoro; Europa digitale per cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie dell’informazione; Europa “impegnata” sulla scena globale – porteranno vantaggi e “aiuteranno tutti i cittadini Ue”. Diverso il tono della rappresentante dei Verdi, Tatjana Zdanoka, che ricorda la persistente gravità della crisi economica e la minaccia del conflitto in Ucraina. A suo avviso “la cosa migliore che la Lettonia può fare durante la sua presidenza è di abbassare i toni con Mosca per porre le basi di una futura riconciliazione” con la Russia.

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