La vita del porto, a tu per tu con Giulio Urbani

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi ho incontrato il dr.Giulio Urbani, biologo marino che ha deciso di fare della sua passione.. il suo lavoro!

Leggi le precedenti interviste:
– Nicola Paolini
–  Mauro Piunti

Perché hai deciso di far questo lavoro?
Da sempre amo il mare. Sin da quando son piccolo ho praticato tutti sport acquatici, dalla vela alla pesca e infine le immersioni subacquee. La pesca, però, mi ha sempre affascinato di più. Ai tempi del liceo, comprai una barca per andare a pesca di tonni… star in mezzo al mare e combattere con un tonno.. mi dà una fortissima adrenalina! Questa mia grande passione per il mare mi ha portato, finito il liceo, ad iscrivermi all’università di Biologia marina di San Benedetto e poi a completare la specialistica a Trieste e quindi un master per l’allevamento . Tornato a San Benedetto sono diventato socio di una cooperativa che alleva cozze. Questo mi porta ogni giorno in mare , sugli allevamenti, per curare la produzione di cozze.

E’ un lavoro insolito per un ragazzo neo laureato, come mai hai deciso di farlo?
Perché penso che sia un modo per migliorare la qualità della pesca. Avere conoscenze scientifiche e approfondite ti permette di poter svolgere il lavoro nel migliore dei modi.

Consiglieresti ad un tuo coetaneo di far questo lavoro?
Se ama il mare come lo amo io.. si! altrimenti no! è un lavoro molto duro! Quando i miei coetanei tornano dalla discoteca io sono già in mare a lavorare.. sia d’estate che d’inverno! Io non me ne pento perché amo tutto ciò ma.. se non c’è un amore cosi grande non si riesce ad affrontare un lavoro cosi duro.

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