Vandali a Grottammare, danni alla storica fontana dell’Angioletto

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Fontana GrottammareGROTTAMMARE – Un boato e una delle vaschette in marmo della fontanella dell’Angioletto di piazza Dante Alighieri, in pieno centro a Grottammare, si stacca dal resto della struttura. Per evitare la formazione di ghiaccio, un tecnico comunale ha provveduto immediatamente alla messa in sicurezza dell’impianto idrico, ma il danno in termini di valore storico non è misurabile. Il sindaco Enrico Piergallini provvederà a denunciare il fatto alla locale caserma dei carabinieri e si appella al senso civico dei concittadini.

Non inizia nel migliore dei modi il 2015 per il patrimonio pubblico cittadino. Il fatto, chiaramente di origine vandalica, è accaduto nei primi minuti del nuovo anno e a farne le spese è stato un antico manufatto del XIX secolo, che si trova al centro di piazza Dante Alighieri, meglio nota, come piazza della Fontana dell’Angioletto,  non a caso proprio per questa simbolica presenza: è tradizione che il turista che beva l’acqua (è potabile) della fontana  ritorni in vacanza a Grottammare. A dare l’allarme, alcuni residenti di corso Mazzini.

Il danno materiale corrisponde al distacco di parte di una delle vaschette di raccolta dell’acqua. Un elemento in marmo massiccio, spesso almeno 6 cm alla base. Vista la funzione, la rottura aveva determinato la fuoriuscita dell’acqua e solo con l’intervento del tecnico comunale Lucio Scartozzi (reperibile quella notte) è stato debellato il rischio di eventuali danni anche alle persone. L’operaio ha deviato lo scorrimento dell’acqua fino allo scarico evitandone la fuoriuscita e, di conseguenza, la formazione di ghiaccio sul pavimento, possibile con la bassissima temperatura di quella notte.

“E’ stato un atto ignobile – sentenzia il sindaco Enrico Piergallini – un’offesa gratuita a un luogo simbolico della città. Purtroppo i costi economici e sociali di atti simili sono altissimi: essi non solo impoveriscono le casse del comune ma ne danneggiano l’anima. Faccio appello nuovamente alla responsabilità dei cittadini per comunicare al Comune info o elementi utili all’individuazione dei colpevoli”.

I resti, conservati inizialmente da una famiglia residente nei pressi dell’accaduto, sono stati recuperati dall’ufficio Manutenzione e saranno oggetto di restauro a breve.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *