Sono mesi che migliaia di iracheni hanno lasciato le loro case

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Iraq

1.116 kit con coperte, vestiti caldi e tutto ciò che è necessario ad affrontare l’inverno: è quanto ha distribuito tra il 18 e il 20 dicembre, “Un ponte per…”, associazione di volontariato per la solidarietà internazionale, che opera in diversi Paesi tra cui l’Iraq. In questi giorni, infatti, grazie anche alla campagna con Huffington Post, i kit sono stati distribuiti ai rifugiati e sfollati iracheni, cristiani e non, che si trovano ad Erbil, capitale del Kurdistan iracheno. Gli aiuti sono stati distribuiti con un furgone che ha attraversato le strade di Ankawa, il quartiere cristiano di Erbil, andando dalle singole famiglie.

 

“È sempre una goccia nel mare – spiega Domenico Chirico, direttore di ‘Un ponte per…’ – ma è stata una risposta tempestiva a una richiesta urgente.
Come sempre i nostri amici cristiani ci hanno detto che loro distribuiscono aiuti a tutti coloro che hanno bisogno. Sono i cristiani iracheni i primi a sapere che non devono in nessun modo diventare speciali ma rimanere parte di un popolo. E con tutti gli altri rifugiati e sfollati affrontare questi momenti durissimi, sperando un domani di ricostruire la fragilissima convivenza che gli ha permesso sinora di vivere insieme”. Sono mesi che migliaia di iracheni hanno lasciato le loro case. “Molte aree cristiane, yazide e di altri gruppi – aggiunge il direttore – sono ancora sotto il controllo dello Stato islamico (Is). In molti stanno perdendo la speranza di rientrare nelle loro case e soprattutto non sanno se le troveranno ancora. Si dice poi che l’Is lasciando i villaggi che occupa metta mine nelle scuole e per le strade”. La settimana prossima è prevista una nuova distribuzione di aiuti. Per chi vuole aiutare, info su www.unponteper.it

 

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