Europa, fondi per disoccupati e alluvionati

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Group photo, from left to right,in the 1st row: Cecilia MalOltre 35 milioni di euro per i lavoratori licenziati in Francia, Polonia, Italia e Grecia; 126 milioni di aiuti a sei Stati colpiti da disastri naturali. La sessione plenaria dell’Europarlamento, che si terrà dal 15 al 18 dicembre a Strasburgo, accanto a numerosi e scottanti problemi politici, dovrà dare risposte a richieste pressanti dei Paesi aderenti. Precisamente l’emiciclo voterà il 16 dicembre quattro richieste di aiuti europei per complessivi 35,5 milioni di euro “per aiutare nella ricerca o nella creazione di nuovi posti di lavoro i dipendenti licenziati da Air France, Fiat Auto Polonia, Whirlpool Italia e da un rivenditore greco”. Le richieste di aiuto al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione devono essere approvate sia dal Parlamento sia dal Consiglio dei ministri Ue. Il giorno successivo gli eurodeputati si esprimeranno su sette richieste per aiuti per un totale di 126,7 milioni provenienti da Italia, Grecia, Slovenia, Croazia, Serbia e Bulgaria per affrontare le conseguenze dei disastri naturali del 2013 e 2014. Ma non mancheranno i nodi politici da sciogliere. L’Assemblea discuterà il 16 dicembre con il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, e con il vicepresidente Frans Timmermans, il programma di lavoro dell’Esecutivo per il 2015. (segue)

Sulla discussione in aula a Strasburgo peserà ovviamente il difficile momento che attraversa lo stesso Juncker per il caso Luxleaks, che ne ha fortemente indebolito la credibilità e alcuni settori del Parlamento Ue insistono per un chiarimento definitivo delle responsabilità del capo del Collegio. Per quanto riguarda il Bilancio Ue 2015, dopo l’accordo provvisorio raggiunto l’8 dicembre tra le delegazioni del Parlamento e del Consiglio, il Parlamento voterà il 16 dicembre il budget per il prossimo anno e i fondi supplementari per chiudere i conti del 2014. Nonostante un bilancio piuttosto modesto, per il 2015 i negoziatori del Parlamento “hanno ottenuto – spiega una nota – maggiori fondi per le piccole e medie imprese, per i programmi educativi come Erasmus+, per la ricerca e per le azioni umanitarie dell’Ue”. Sempre durante la sessione plenaria, l’emiciclo affronterà il piano per mobilizzare 315 miliardi di investimenti per la crescita economica, tema che sarà sul tavolo del Consiglio europeo (28 capi di Stato e di governo) del 18 e 19 dicembre a Bruxelles.

 

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