Risonanza Liceo Scientifico “Oltre l’errore, storie dal carcere”, incontro con don Marco Pozza

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Prof. Michela Musarra

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mercoledì 26 novembre ’14 Presso l’ Aula Magna del Liceo Scientifico “ B. Rosetti” nell’ambito del Progetto: ”Oltre l’errore , storie dal carcere”coordinato dal Dipartimento di religione, si è svolto l’ incontro con Don Marco Pozza, cappellano del carcere di massima sicurezza di Padova.
Ha aperto i lavori la Dirigente del Liceo la Dott.ssa Stefania Marini, che ha presentato il profilo del relatore e si è trattenuta per l’ intera durata dell’incontro.
Don Marco rispondendo alle numerose domande degli studenti, ha toccato in modo plastico temi di struggente attualità, con parole che hanno” rapito” l’assemblea per oltre due ore.
Fin dall’ inizio il relatore ci ha portato dentro la sua storia, declinando la forza dei suoi sogni e dimostrando come, usando una sua espressione, ”abiti le parole che dice”.
Successivamente Don Marco si è addentrato in quella che Lui chiama “La mia parrocchia”, offrendoci uno spaccato della realtà del carcere ,parlando di una giustizia che però si coniuga con l’ amore , riuscendo ad andare” oltre l’ errore “.
Narrando poi l’umanità ferita ,è riuscito raggiungere l’ umanità di ciascuno dei presenti.

Estremamente chiaro è stato poi per ciò che concerne la certezza della pena , che deve pur costituire un dato fisso, ma al contempo, deve essere contemplato il fatto che ,nonostante il male sia possibile, poter ri – progettare la propria vita. Dai suoi racconti abbiamo scoperto gli “ uomini ombra “ scaglie di uomini per i quali la parola “ ergastolo” non rappresenta più, solo il titolo di un giornale. Tanti son stati gli spunti di riflessione , ma credo che sia ora in queste righe ,di far spazio agli alunni che hanno vissuto in prima persona, questa esperienza .Eleonora della 4B dice:”

Don Marco quello che è avvenuto al liceo è stato un incontro memorabile la ringrazio per essere cosi appassionato alle cose che lei fa,per abitare le cose che lei dice, se solo il mondo avesse metá della sua passione e del suo entusiasmo!
Mi sono ritrovata in ogni singola parola che lei ha espresso davvero e la ringrazio soprattutto per aver riportato alla luce dentro di me le riflessioni sulla mia vita…i pensieri si sono rigenerati e ricordi don marco non è solo come lei ha detto ci sono diversi modi per essere sostenuti e uno tra questi è la preghiera, sappi che la mia non mancherá di sicuro e visto che le piacevano tanto gli aforismi la vorrei salutare con due meravigliosi che penso la rispecchiano: “anche se il timore avrá sempre più argomenti tu scegli la speranza” e “quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto.È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita che conduciamo”.
Ed ancora:”Sei una persona speciale, unica, con una marcia in più.Speriamo tutti noi di trovare un giorno quella “passione” che metti tu in ciò che fai! grazie davvero, speriamo di rivederci presto”. Alessandra

Emanuele condivide così l’ esperienza vissuta:” Ciao don Marco, sono uno dei ragazzi presenti questa mattina ad ascoltarti.Personalmente ti volevo ringraziare per le tue parole e per aver condiviso con noi le tue esperienze; ho ascoltato le tue parole con sentimento e penso che a me e ai miei compagni hai lasciato una speranza viva nel credere nei propri sogni lasciandoli sempre davanti a noi e non ad ammuffire nel cassetto.
Grazie ancora don Marco”.

La “buona novella “, relativa all’ esito dell’incontro ha anche raggiunto i genitori, alcuni dei quali si sono poi recati all’ incontro che si è tenuto la sera presso la Parrocchia della S.Annunziata .

In particolare il sig.Paolo si è espresso come segue:
“Caro Don Marco, sono Paolo, quel papà che alla fine dell’incontro nella parrocchia di Don Gianni (a San Benedetto del Tronto), ti è venuto a salutare spiegandoti di essere stato “mandato” da te da mio figlio che è rimasto “folgorato” dal tuo intervento mattutini nel liceo scientifico di San Benedetto.

Ti confesso che sono venuto solo facendo leva sulla forza di volontà e sulla “curiosità ” di sentire chi aveva saputo rapire l’attenzione di un 17-ne per due ore!!

Solo ora capisco perché il buon Dio mi voleva lì.

Le tue parole mi hanno davvero scosso; io vivo ora la condizione che ha vissuto tuo padre nell’aneddoto che hai raccontato, e mi sto aggrappando a Dio con tutte le mie forze e Lui mi ricambia donandomi una serenità che non è umana e che qualcuno intorno a me scambia per “incoscienza”, ma non sanno come in certi momenti, nel pieno della notte io mi sveglio tormentato dai pensieri e trovo pace solo nella preghiera.
Don Marco, il tuo vivere il Vangelo con un entusiasmo contagioso è davvero una grazia immensa per chi ti incontra. Vorrei chiederti di essere il mio padre spirituale (ci ho pensato tante volte di cercarne uno ma fino ad ora non ho incontrato quello giusto), ma presumo che la lontananza possa essere un problema. Tu cosa ne pensi ?
Possiamo comunque tenerci in contatto in qualche modo ?”.Credo si possa ben sintetizzare l’ incontro con don Marco Pozza con una Frase di San Tommaso che dice : «La misericordia senza giustizia è madre della dissoluzione, la giustizia senza misericordia è crudeltà”.

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