“Liberate Mosul e la Piana di Ninive dall’Isis”

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Iraq

Zenit

I capi delle grandi potenze e i governanti dell’Iraq devono “affrettare la liberazione di Mosul e della Piana di Ninive” dai jihadisti dello Stato Islamico, affinchè i profughi che sono fuggiti da quelle terre possano tornare a vivere nelle proprie case in pace e in sicurezza. Si apre con questo appello il documento diffuso dai vescovi della Chiesa siro-cattolica al termine del loro Sinodo annuale, conclusosi ieri a Roma sotto la presidenza di S.B. Ignace Youssif III, patriarca di Antiochia dei Siri.

Il testo di sintesi del Sinodo, articolato in nove punti, esprime attese, considerazioni e progetti dei pastori della Chiesa cattolica di rito orientale riguardo al momento convulso vissuto dalle popolazioni del Medio Oriente, con particolare riferimento alle difficoltà e alle sofferenze affrontate dalle comunità cristiane locali.

I vescovi siro-cattolici – riferisce l’agenzia Fides – esprimono grande soddisfazione per la dichiarazione finale della Conferenza sul terrorismo svoltasi la scorsa settimana presso l’Università sunnita di al Azhar, che ha riaffermato con forza la necessità di salvaguardare la convivenza fraterna tra cristiani e musulmani nei Paesi arabi e di tutelare la loro piena eguaglianza dal punto di vista sociale e civile.

Nel documento i vescovi della Chiesa siro-cattolica chiedono di dare applicazioni pratiche ai principi espressi dalla Dichiarazione di al-Azhar, invitando i governi a riconsiderare in tale prospettiva le politiche riguardanti le diverse componenti religiose ed etniche, e richiamando anche le istituzioni educative a rivedere i curricula scolastici per depurarli da ogni contenuto discriminatorio nei confronti delle comunità non musulmane.

Nel loro pronunciamento, tra le altre cose, i vescovi siro-cattolici riaffermano anche il diritto dei palestinesi a costituire un proprio Stato indipendente, e annunciano la creazione di una commissione ad hoc incaricata di intensificare il dialogo ecumenico con i cristiani siri ortodossi, nella prospettiva della piena comunione.

I vescovi siro-cattolici esprimono anche il loro pieno appoggio alla proposta di individuare una data per la celebrazione della Pasqua che sia condivisa da tutte le Chiese e comunità cristiane.

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