Naufragio Stella Bianca la città è vicina alla famiglia del capitano Capriotti

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

25680comunesanbenedettodeltronto_203805SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 dicembre, il Vescovo Carlo Bresicnia, il sindaco Giovanni Gaspari, insieme al Prefetto Graziella Patrizi, al Comandante della Capitaneria di Porto Sergio Lo Presti, al sindaco del Comune di Ripatransone Remo Bruni (Capriotti era originario di Ripatransone), ha portato le condoglianze della città alla famiglia del giovane capitano e armatore Livio Capriotti, vittima del naufragio del motopeschereccio “Stella Bianca” .

“Non ho potuto fare altro che esprimere il dolore mio personale e di tutta San Benedetto a queste persone, in particolare alla giovane moglie e al figlioletto – dice il Sindaco – in questi frangenti non ci sono parole adeguate a confortare di una perdita così grande e improvvisa. La marineria sambenedettese e la città intera ripiombano nel lutto e nello sconforto e si allunga la lista di tragedie che la marineria locale ha dovuto sopportare. Il dolore è reso più acuto dalla vicinanza con le feste di fine anno e con il ricordo della tragedia del “Rodi” che avvenne il 23 dicembre 1970. Quel giorno, che noi dedichiamo a tutti i caduti in mare, dovremo aggiungere un altro nome”.

“I congiunti – prosegue il Sindaco – ci hanno raccontato che Livio era un giovane che amava questo lavoro, che aveva scelto di andare in mare nonostante i timori della famiglia. Un esempio, per un settore che affida sempre di più le proprie sorti a persone esperte ma sempre più avanti negli anni o a chi viene da altri Paesi. Che cosa sia accaduto ieri sera lo stabiliranno le autorità competenti, a me preme rilevare come anche questa tragedia sia da inserire nel lungo elenco delle morti sul lavoro e non saranno mai abbastanza le azioni che le istituzioni, con la determinante collaborazione degli imprenditori e dei lavoratori, devono mettere in campo per innalzare quanto più possibile il livello di sicurezza, anche con l’aiuto di strumentazioni adeguate e sempre più affidabili”.

“Rivolgo un augurio di pronta guarigione al marinaio superstite e, a tal proposito, mi sia consentito di ringraziare la Capitaneria di Porto e il suo Nucleo sommozzatori e tutti coloro che si sono subito mobilitati per prestare immediato soccorso all’imbarcazione in difficoltà”.

In segno di lutto l’Amministrazione comunale ha deciso di sospendere tutte le attività istituzionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *