“Per la pace non c’è altra strada al dialogo”

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Cardinale ParolinDi Maria Chiara Biagioni

“Non c’è altra strada al dialogo”. Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, commenta così la posizione di Papa Francesco verso le grandi sfide del fondamentalismo che sta mettendo a fuoco il Medio Oriente e costringendo milioni di profughi a lasciare le proprie terre di origine. Il dramma dei profughi e della pace che non c’è, batte forte qui ad Istanbul in questo viaggio apostolico di Papa Francesco.

Eminenza. Che impressione le fa questa piccola comunità cattolica turca?

“Spero che questa visita del Papa abbia dato loro tanto coraggio in questa situazione non facile in cui qui tutti vivono. Come ha detto monsignor Pelâtre si trovano davvero alla periferia, ma come periferia sono presenti nel cuore della Chiesa e la presenza del Papa qui ha dimostrato proprio questo. Credo che sia un momento di incoraggiamento per tutta la Chiesa cattolica in Turchia”.

Un Paese in cui si trovano oggi tanti profughi provenienti soprattutto da Iraq e Siria. Che cosa può fare il Papa per loro?
“Il Papa ancora una volta ripropone quella che è l’unica via per poter uscire da questa situazione. È la via del dialogo, la via del negoziato, la via della buona volontà da parte di tutti quelli che sono coinvolti perché altrimenti non se ne esce. Io spero che veramente tutte le parti coinvolte, capiscano che questa è l’unica maniera per trovare una soluzione”.

Cosa hanno detto le autorità turche ieri al Papa?

“Ieri i turchi dicevano, per conto del governo, che hanno due milioni di rifugiati qui. E si chiedono come fare. Ma la via è proprio questa: fare di tutto affinché possano tornare in sicurezza e libertà nelle loro terre e costruire la pace”.

Ma con l’islam fondamentalista come si può dialogare?
“Con l’islam fondamentalista? Certo, il dialogo esige sempre che ci siano due interlocutori aperti e disposti al dialogo. E questo è logico. Ora se uno non vuole, non si può dialogare. Ma noi dobbiamo cercare di farlo. Non c’è altra strada”.

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