Il Vescovo Menichelli a Cupra Marittima “Viviamo in un tempo in cui la cultura è ostile al matrimonio”

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Mons. Menichelli e Mons. Menichelli

CUPRA MARITTIMA – Il Vescovo Edoardo Menichelli è stato ospite presso la Chiesa di San Basso di Cupra Marittima per parlare del Sinodo straordinario della Famiglia.

Mons. Menichelli: “Da una parte si dileggia il matrimonio e dall’altro si vuole il matrimonio senza sapere che cosa sia. Il matrimonio è una scelta di vita, come aiutare le persone a liberarsi dalla paura di esso? Le domande che si dovrebbero porre a coloro che stanno pensando al sacramento sono: vi state preoccupando di acquistare un corredo etico per il matrimonio? State imparando a perdonare? Vi state abituando alla pazienza? All’ascolto? Al silenzio? All’amore? …

Bisogna tenere a mente tre importanti concetti riguardanti questo sacramento:
1 Il matrimonio è un progetto di vita immodificabile, un’unione di persone che diventano una cosa sola.
2 Il matrimonio è una vocazione: Perché noi due? Per un intervento misterioso di Dio.
3 Il matrimonio è un servizio, alla vita e alla società. Anche chi sceglie la convivenza deve accogliere queste cose; il 60% dei matrimoni sono nulli proprio per questo e bisogna accompagnare e sanare queste situazioni, anche in questo c’è stata la fatica del Sinodo: come conciliare la verità e la misericordia? Tre sono le pagine del vangelo che possiamo prendere come riferimento per queste situazioni: la samaritana, Zaccheo e l’adultera. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, va e non farlo più, verità e misericordia”.

Un altro punto del Sinodo è stato la comunità: oggi non c’è più una comunità che educa, la comunità che accoglie, che può dare un aiuto, un supporto alle famiglie. In questo potrebbe essere di aiuto una pastorale delle giovani coppie, molti frutti nascono da questa esperienza.
Dal matrimonio, quindi, una grande responsabilità verso la comunità cristiana e civile.

Il Sinodo è stato una fatica per chi ha partecipato, una responsabilità, perché la questione della famiglia è molto importante, non c’è pastorale se non è familiare e se non ci fosse stata la famiglia noi non saremmo qua”.

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