Incontri sulla parola a Montedinove, pronti per il secondo appuntamento

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Montedinove (21)

Di Lauretanem

MONTEDINOVE – Il primo incontro mensile con la lettura orante della Parola di Dio per la Vicaria della Beata Maria Assunta Pallotta  si è svolto a il primo giovedì di novembre a Montedinove, presso il Convento di S. Tommaso di Canterbury. Il prossimo incontro si terrà giovedì 4 dicembre alle ore 21.15.

Esso è stato come sempre diretto e guidato da Padre Giancarlo Corsini, Provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, che noi partecipanti abbiamo salutato con entusiasmo, per il fatto di poter riascoltare e interiorizzare la “Lectio divina” che egli con sapienza e conoscenza sa proporci. In seguito alla Lettera pastorale del nostro Vescovo “Noi annunciamo Cristo crocifisso…”, e in riferimento al cammino evangelizzatore di San Paolo apostolo, il nostro relatore baserà il suo ciclo di lezioni mensili sulla prima Lettera ai Corinzi. Pertanto ci ha introdotto in modo esaustivo alla conoscenza della città di Corinto, a quei tempi incomparabilmente ricca e florida, e della stessa società corinzia, molto varia: infatti commercio e ricchezza, cultura ma anche corruzione, tra molte religioni diverse, si mescolavano fra loro, e naturalmente minavano la primitiva comunità cristiana, fondata negli anni precedenti da San Paolo, che si trovava a vivere pericolosamente il Vangelo in un contesto lontano da riferimenti etici tradizionali come quelli ebraici.

Quindi è stato proclamato il brano paolino del primo capitolo, dal v. 6 al v. 17; il Ministro ha voluto soffermarsi sui problemi esistenziali che la comunità cristiana di Corinto doveva affrontare rispetto alle divisioni e alle contese sorte fra i suoi membri, e di cui Paolo era venuto a conoscenza (in fondo l’argomento di allora sembra molto attuale, se lo confrontiamo con ciò che avviene ancora oggi…). E l’esortazione che San Paolo fa nella sua lettera a “essere uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire”, principio ispiratore della sua evangelizzazione, è quell’unione che supera gli egoismi, apre la strada all’accoglienza e al confronto con l’altro, cioè quanto l’Apostolo aveva voluto inculcare nel cuore dei fedeli di Cristo.
Ed è su questo concetto che Padre Corsini ha approfondito poi che ogni cristiano può portare il suo contributo nel dirimere diatribe, nell’offrire consigli, nel sollevare ansie e afflizioni che deprimono gli animi, gravando talvolta su intere situazioni familiari. A tutti i battezzati infatti è stato donato da Dio un carisma, che deve essere riconosciuto e messo al servizio dei fratelli; la comunità cristiana così intesa diventa una “Chiesa-fraternità”.

Nel servizio, nella preghiera, nella comune conversione, nella reciproca conoscenza e nel pacifico dialogo ci sentiamo e ci riconosciamo fratelli. Con questo ‘compito’ a vivere la quotidianità, ci siamo congedati, dandoci appuntamento al prossimo mese di dicembre, grati già al nostro relatore dell’approfondimento che ci ha competentemente offerto.

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