San Benedetto del Tronto, l’assestamento generale del bilancio va in Consiglio

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page
consiglio SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Il presidente del Consiglio comunale Marco Calvaresi ha convocato il civico consesso per giovedì 20 ottobre alle 20 con otto punti all’ordine del giorno. Si segnalano:

– Due ratifiche di altrettante variazioni di bilancio assunte in via d’urgenza dalla Giunta. Una riguarda la necessità di far fronte, con proporzionali riduzioni in altri capitoli di bilancio o con maggiori entrate nel frattempo contabilizzate, alle maggiori spese per il mantenimento dei minori non accompagnati individuati sul territorio comunale, per l’incremento di alcune utenze di strutture pubbliche e per l’avvio del servizio di telecontrollo dell’impianto semaforico all’incrocio via Pizzi  – via San Martino. L’altra variazione si è resa necessaria per contabilizzare un maggiore contributo ministeriale di circa 70mila euro per l’ampliamento del progetto SPAR finalizzato all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei loro familiari.

– L’assestamento generale con le relative variazioni al bilancio 2014 e al piano degli investimenti. L’atto finale dell’esercizio finanziario dell’anno prevede una rimodulazione di entrate e uscite sulla base dei dati effettivamente acquisiti dagli uffici. E quindi viene diminuita di 90.000 euro la somma proveniente dagli accertamenti IMU e incrementata quella degli accertamenti TARSU (+ € 145.670) e ICI (+ € 606.500). In diminuzione rispetto alle stime le contravvenzioni al codice della strada (- € 100.000  sulla previsione di € 1.100.000) e ai regolamenti comunali (- € 15.000 sulla previsione di € 70.000). Sul fronte entrate, gli uffici hanno segnalato € 100.000 di maggiori proventi da concessioni per monetizzazione delle aree a standard, circa € 190.000 di maggiori entrate da alienazioni del patrimonio comunale, € 50.000 come contributo assegnato dal CUP da destinare alla valorizzazione della didattica museale. Sul fronte degli investimenti, dalla ridefinizione delle priorità emergono maggiori stanziamenti per alcune opere come l’arredo urbano e la pubblica illuminazione di piazza Kolbe (€ 50.000), per l’edilizia scolastica (€ 150.000), per lavori alle pompe dei sottopassi e opere di mitigazione del rischio idraulico del torrente Acqua Chiara (€ 90.000).

– La modifica del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale  per adeguarlo alle dinamiche della rappresentanza politica locale che sempre di meno rispecchia gli orientamenti delle forze politiche nazionali. E quindi si conferma la scelta di poter costituire un gruppo anche con un solo consigliere, anche quando ciò avviene durante il mandato, o la possibilità di costituire nuovi gruppi con almeno due consiglieri o il passaggio di un consigliere da un gruppo all’altro o al gruppo misto.

– La modifica del regolamento del commercio su aree pubbliche per contemplare la nuova dislocazione del mercato infrasettimanale così come concordata con le associazioni di categoria. La nuova organizzazione si è ispirata alla necessità di tutelare la sicurezza pubblica attraverso l’ottimizzazione dell’ubicazione dei posteggi, la creazione di spazi per interventi delle forze dell’ordine o dei mezzi di soccorso, l’individuazione di percorsi per i portatori di handicap, la fissazione di regole per una civile convivenza con gli operatori in sede fissa.

– Gli indirizzi operativi per lo scioglimento del Consorzio per l’istituto musicale “A. Vivaldi”, visto che la Provincia (che con il Comune è socio del Consorzio dal 1975) nella sua nuova formulazione non potrà più avere voce in attività culturali e quindi non potrà più garantire dal 2015 il contributo annuale di € 64.000 euro. Nel bilancio di previsione 2015 si prevede infatti un’analoga somma a carico del bilancio comunale in attesa che si definisca un nuovo organismo che gestirà in autonomia le attività di didattica musicale, sempre sotto la vigilanza comunale.

– La riproposizione della mozione del Movimento 5 Stelle contro il cosiddetto “Decreto sblocca Italia” già esaminata con voto non dirimente nella precedente seduta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *