Giovani, una app contro l’alcol promosso dai Salesiani

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giovani della notte

La Confederazione dei centri giovanili Don Bosco in Spagna, nell’ambito del suo impegno per evitare l’uso di droghe tra minori e giovani, ha sviluppato “Pasaporte 0%”, una app per prevenire il consumo di alcol tra i minorenni, che è stata presentata a Valladolid, nel contesto del secondo Forum di partecipazione giovanile, che ha riunito più di 30 volontari di vari centri giovanili spagnoli. L’applicazione è stata progettata grazie al contributo di giovani e adolescenti, genitori, animatori giovanili e professionisti dei settori sanitario, educativo, informatico e infantile, che hanno offerto i propri apporti tra marzo e aprile nello studio del prototipo dell’applicazione. La Confederazione, seguendo gli orientamenti dei giovani e degli esperti, si è soffermata a progettare uno strumento concentrato sul ridurre la pressione sociale che i minorenni ricevono di fronte al consumo di alcol.

Passaporto virtuale. È stata creata una app “divertente” dove i giocatori devono superare varie “missioni” che permettono loro di accumulare timbri per completare un passaporto virtuale, il “Pasaporte 0%”. L’applicazione, che è stata progettata per essere utilizzata in gruppo, soprattutto negli spazi di educazione non formale (centri giovanili, associazioni del tempo libero…), farà riflettere i “giocatori” sugli aspetti positivi che hanno intorno a sé e il modo di godere del tempo libero in una maniera sana. La filosofia della app cerca di far comprendere che “non è necessario consumare alcool per divertirsi, possiamo avere il 100% di divertimento con lo 0% di rischio”. Durante lo sviluppo della app giovani da vari luoghi della Spagna hanno fornito il proprio punto di vista su ciò che li porta al consumo e sulle soluzioni al grave problema dell’alcolismo. La maggior parte di essi ha concordato sul fatto che è proprio “la pressione del gruppo” l’aspetto più rilevante che li spinge maggiormente a iniziare a consumare alcol. Ma importante è stato anche il contributo di professionisti come Olga (Plataforma de Organizaciones de Infancia, Piattaforma delle organizzazioni per l’infanzia), che non ha dubbi nel dire che Pasaporte 0% “è un’applicazione divertente, che sfida i giovani e li trasforma in persone più originali, più attive al momento di affrontare la pressione sociale che a volte ti porta a consumare alcol”. Concha, che è madre di adolescenti e medico, sottolinea che “è fondamentale che l’app sia stata realizzata con le idee provenienti da giovani”.

Il contributo degli esperti. Per realizzare il prototipo dell’applicazione la Confederazione Don Bosco si è avvalsa di “Quiero salvar el mundo haciendo marketing” (Voglio salvare il mondo facendo marketing) e Linked teams, che hanno assunto la sfida di trasformare in uno strumento le idee e le proposte suggerite nei laboratori. Jaime, responsabile del progetto per Linked teams, dice: “Abbiamo lavorato con Quiero salvar el mundo haciendo marketing per sviluppare le idee venute dai laboratori della Confederazione Don Bosco in un progetto tecnico, proponendo idee innovatrici”. “Con l’apporto dei ragazzi abbiamo iniziato a pensare alle procedure dalle quali partire per creare un’applicazione. Ne abbiamo valutate varie, abbiamo scelto le tre maggiormente praticabili e alla fine abbiamo selezionato la più completa, sulla quale abbiamo creato la app”, spiegaEsther Fernández, direttrice della Tecnologia sociale di Quiero salvar el mundo haciendo marketing. Quest’attività ha avuto il sostegno economico della Delegazione del Governo per il piano nazionale sulle droghe, che nel suo Piano di azione sulle droghe 2013-2016 ha tra gli obiettivi ritardare l’età di inizio e ridurre il consumo di alcol tra i giovani.

Uno strumento per gli animatori giovanili. L’applicazione, che si può scaricare attraverso Google Play, è rivolta alla comunità educativa e, in particolare, agli animatori giovanili, che lavorano nel tempo libero educativo. Accanto alla app sarà offerta un’unità didattica che aiuterà nel suo uso negli spazi educativi non formali. La Confederazione dei centri giovanili Don Bosco è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1991, che riunisce 9 federazioni regionali con 126 centri giovanili dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La Confederazione coinvolge circa 66mila giovani, beneficiari di diversi programmi e iniziative, seguiti da oltre 3.500 volontari.

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