Conferimento rifiuti e raccolta differenziata al centro del dibattito in provincia

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L'Ancora (084) - 02 - Buon lavoro Presidente D'Erasmo

PROVINCIA – All’assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) per la gestione dei rifiuti, convocata dal Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo e svoltasi ieri nell’aula consiliare di palazzo San Filippo, erano presenti tutti e 33 sindaci o amministratori in rappresentanza dei Comuni del Piceno, a dimostrazione di una sensibilità nuova e della volontà di definire un percorso chiaro e condiviso per il futuro su un tema delicato e che incide fortemente sulla vita della comunità locale e dei cittadini.

 

Dopo ampia ed articola discussione, è stato anche approvato con una maggioranza del 67,81% delle quote di rappresentanza, 27,65% contrari e 4,4% astenuti, l’ordine del giorno presentato da 24 sindaci del territorio dove è dato mandato al Presidente dell’Ata e Presidente della Provincia di procedere con urgenza alla redazione del Piano d’Ambito, strumento strategico di pianificazione territoriale e adempimento fondamentale previsto dall’art.10 della Legge Regionale n.24 del 12 ottobre 2009, che disciplina la materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

 

Nello stesso atto, viene dato mandato al Presidente della Provincia e al gruppo di lavoro ristretto dei sindaci con il supporto tecnico delle due principali società che si occupano di gestione dei rifiuti sul territorio, ossia Ascoli Servizi Comunali e Picena Ambiente, di individuare entro 20 giorni le soluzioni tecniche sostenibili ed economicamente vantaggiose per fronteggiare adeguatamente la situazione relativa all’abbancamento dei rifiuti, una volta esauriti i volumi di conferimento nella discarica di Relluce, compresi quelli aggiuntivi della quarta vasca. Una soluzione temporanea questa praticabile fino a dicembre, primi di gennaio 2015 e prevista in base al decreto del Presidente della Provincia n. 20 del 2 settembre scorso.

 

Nell’ordine del giorno l’assemblea dell’ATA esprime inoltre la propria contrarietà e diniego all’autorizzazione della realizzazione della sesta vasca di Relluce, nelle more della redazione e approvazione del Piano d’Ambito. Solo a pianificazione adottata, potranno essere quindi espresse valutazioni in merito alla localizzazione del progetto.

 

Nella riunione è emersa la forte volontà politica di una nuova consapevolezza e sensibilità per le politiche ambientali nella provincia, in particolare quelle relative alla necessità dell’incremento della raccolta differenziata. “Seppure ci sono alcuni Comuni molti virtuosi, come dato medio siamo l’ultima Provincia delle Marche per quanto riguarda la percentuale di differenziata – ha evidenziato il Presidente D’Erasmovogliamo quindi lavorare insieme per migliorare i risultati conseguiti e risalire rapidamente nella classifica allineandoci con le previsioni normative: una sfida decisiva che impegna non solo i soggetti pubblici come i Comuni, ma anche le imprese del territorio e i cittadini, è questo infatti la strada obbligata per diminuire i quantitativi dei rifiuti conferiti in discarica. Vorrei anche osservare – aggiunge D’Erasmoche dall’esame del piano economico finanziario presentato il costo di smaltimento dei rifiuti (conferimento più trattamento) nella sesta vasca di Relluce costerebbe 103 euro più iva a tonnellata. L’obiettivo della Provincia è quello di non aggravare i cittadini del Piceno: per questo è fondamentale l’impegno di tutti, già da subito, di attivarsi per aumentare in modo significativo la raccolta differenziata, azione sostanziale per pagare meno; occorre cambiare passo e cultura e guardare al rifiuto non solo come un costo, ma anche come possibile risorsa nell’ottica del riciclo e del riutilizzo“.

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