San Benedetto non può perdere ginecologia-ostetricia, nell’interesse del territorio

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prontosoccorso2_7536SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pubblichiamo la nota del consigliere Pasqualino Piunti: “Abbiamo più volte incontrato il vertice dell’area vasta 5 per confrontarci sulle problematiche e sulle opportunità della nostra sanità sul territorio, con particolare interesse alla zona rivierasca ed è giusto dire che sono stati incontri dove ciò che era stato trattato sta iniziando ad avere un seguito, per cui l’apertura di credito che c’era stata all’inizio si sta rivelando, ad oggi, ben riposta. Fatta questa doverosa premessa, ci sentiamo anche di aggiungere che non bisogna abbassare la guardia, ovvero, tanto ancora c’è da fare e soprattutto, da difendere.
Non prendiamo neanche in considerazione che S.Benedetto possa perdere ginecologia-ostetricia con conseguente punto nascita ad Ascoli, non certo per campanilismo ma per una questione di buon senso, viste le nostre nascite e la contiguità geografica con l’Abruzzo.
Fermo ha attivato una ostetricia-ginecologia di primordine insieme a pediatria e sta ristrutturando il pronto soccorso, questo per dire che stiamo facendo ed ottenendo ciò che ci spetta, nessun regalo.Salutiamo con favore la nuova gastroenterologia e la prestigiosa collaborazione del prof. Macarri, così come il day surgery a S.Benedetto o la PET ad Ascoli.
Sulla sanità serve una politica responsabile.
Nelle prossime settimane continueremo i nostri incontri con la direzione dell’area vasta 5 per parlare di liste di attesa (chirurgia e mammografia in primis), della psichiatria “unica” e del servizio UMEE -importantissimo e poco oneroso- che rischia di rimanere scoperto per via del pensionamento della figura professianale di psicomotricista, ma anche e soprattutto, di personale in certi reparti in sofferenza.

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