Scopriamo il futuro della Roland di Acquaviva Picena, abbiamo seguito da vicino la vicenda

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SANT’OMERO – Si è tenuta ieri mattina, venerdì 31 ottobre, presso la sede Proel di Sant’Omero (TE), la conferenza stampa per l’acquisizione della Roland Europe da parte del Gruppo Proel. Presenti il presidente Proel Fabrizio Sorbi, il presidente storico di Roland Europe Alfredo Maroni, il presidente di Confindustria Ascoli Piceno Bruno Bucciarelli, il presidente di Confindustria Teramo Ercole Cordivari, l’assessore regionale Marco Luchetti, il sindaco di Acquaviva Picena Pierpaolo Rosetti, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii e le sigle sindacali di tutte le segreterie provinciali di Ascoli Piceno: Fim/Cisl, Fiom/Cgil, Uilm/Uil.

A prendere per primo la parola, l’imprenditore Fabrizio Sorbi:“Ci sono dei momenti importanti nella vita di un’azienda, e delle persone, in cui è necessario prendere delle decisioni coraggiose, nonostante la razionalità ci dica di attendere. Il giorno 3 ottobre, il Gruppo Proel ha acquisito il 100% delle azioni della Roland Europe, questa acquisizione è stata portata a termine in maniera forte e voluta da tutte le persone presenti qui, oggi: sindacati, Regione Marche, maestranze Proel e Confindustria. Tutti hanno dato il loro contributo affinché l’operazione fosse chiusa con l’impegno di riaprire il nucleo industriale che ha dato un grande significato alla Regione Marche. Il Gruppo Proel, con questa operazione, non ha voluto disperdere il grande patrimonio di innovazione tecnologica, di ricerca e di grande standard qualitativo che Roland Europe ha portato avanti nel tempo, e integrando queste grandi qualità con la nostra filosofia, la nostra cultura di impresa e la nostra etica, vogliamo portare avanti un progetto di rivalorizzazione della location di Acquaviva Picena, cercando di farne un grande centro di ricerca internazionale, con un polo produttivo dagli standard qualitativi notevolissimi. Con questa operazione è nata una nuova entità, perché, nel momento in cui la Roland Europe è passata alla Proel, ha cambiato la denominazione in Proel Lab (Proel Laboratory), un laboratorio dove cercheremo di convogliare il massimo dell’espressione tecnologica di questo settore, perché, nonostante tutto, noi crediamo che un certo tipo di produzione italiana, con elevati contenuti, legato ad un grandissimo design italiano, possa avere un grande successo nel mercato internazionale”.

L’imprenditore ritiene che i punti di forza della Roland Europe, quali l’elevato know-how tecnologico, gli elevati standard qualitativi e l’eccellenza tecnica e innovativa, insieme ai punti di forza del Gruppo Proel quali l’internazionalizzazione, il market-oriented, cioè la capacità di produrre quello che realmente il mercato vuole elaborando velocemente i feedback del mercato stesso, la capillarità distributiva e la struttura flessibile, ovvero la capacità di modificare la struttura in base alle esigenze del mercato, possano portare al compimento degli obiettivi che l’operazione di acquisizione si è prefissata: eccellenze tecniche italiane provenienti dall’R&D di Roland Europe con gli stessi standard qualitativi, una più libera flessibilità tecnologica per l’adeguamento a tutti i tipi di mercati, una maggiore agilità e velocità decisionale, una più alta attenzione alle vere esigenze del mercato, migliori estetiche con design completamente italiano e una catena distributiva più snella, efficiente ed economica.

Sorbi ha dato come date probabili per la ripresa dell’attività, il 24 novembre o il primo dicembre:”Si partirà con il piano industriale e la verifica dello stato di avanzamento di lavoro dell’R&D. Inizieremo con l’assunzione delle prime persone relativamente alla ricerca e sviluppo, in base a una pianificazione del lavoro che deve portare la produzione a regime a settembre 2015. Parleremo con le persone per verificare che abbiano gli skills e le competenze necessarie per portare avanti il progetto che andremo a sviluppare ”. I primi ingressi saranno softweristi, hardweristi e musicisti, circa 10-12 persone. A seguire, l’ingresso di impiegati per la logistica, la qualità, la certificazione, i manuali, gli imballi, fino ad arrivare alla massa produttiva. “Questa è l’idea che noi abbiamo – dice Sorbi – ma non possiamo fare la Roland in pochi mesi, ci vorrà del tempo”. La prima linea sarà di 5 prodotti, piani digitali con assolute performance, e a regime si andrà ad occupare dalle 25 alle 30 persone, questa è l’idea di massima, per adesso. Alcuni servizi non verranno utilizzati nell’immediato. Il brand sarà totalmente nuovo, con una rosa di una decina di nomi alla quale il Gruppo Proel sta lavorando con il supporto di esperti del settore.

Alfredo Maroni, presidente storico della Roland Europe ha dichiarato che l’acquisizione:”È l’inizio di un nuovo viaggio interessante, bello e impegnativo. Dobbiamo portare avanti quello che noi sappiamo fare. Prima utilizzavamo lo slogan “fantasia, creatività italiana e tecnologia giapponese”, ora sono molto contento, e di questo ringrazio Fabrizio Sorbi, perché oggi cambiamo questo slogan in “creatività italiana e tecnologia italiana”, per un total made in Italy”.

Sono intervenuti, poi, Romina Rossi del Fim/Cisl, il presidente di Confindustria Ascoli Piceno Bruno Bucciarelli, il presidente di Confindustria Teramo Ercole Cordivari e l’assessore regionale Marco Luchetti che ha sottolineato come, per superare la crisi, sia importante un cambio di mentalità: innanzitutto bisogna lavorare insieme, in una rete, affinché ci possa essere una internazionalizzazione dei prodotti e bisogna dare spazio alla ricerca, all’innovazione e nondimeno alla formazione con il coinvolgimento delle Università e degli Istituti scolastici.

One thought on “Scopriamo il futuro della Roland di Acquaviva Picena, abbiamo seguito da vicino la vicenda

  • 1 novembre 2014 at 08:37
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    Speriamo davvero in questa opportunità le famiglie dei disoccupati meritano quantomeno chiarezza e non illusioni!!

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