Commozione e affetto per gli amministratori marchigiani a Cracovia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A 70 anni dalla liberazione del territorio marchigiano per mano delle truppe polacche, la sezione marchigiana dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia – ANCI ha voluto celebrare questa ricorrenza con una visita a Cracovia di una delegazione composta da 38 rappresentanti i Comuni della nostra Regione guidata dall’assessore regionale Maura Malaspina. San Benedetto, che celebra il 18 giugno di ogni anno l’arrivo delle truppe polacche in città, era rappresentata dal consigliere Pierfrancesco Morganti.

Accolta dal Sindaco e dall’Arcivescovo di Cracovia, il cardinale Stanisłao Dziwisz, già segretario di papa Giovanni Paolo II, la delegazione marchigiana ha potuto visitare Cracovia, dove si respira ancora fortissima la presenza del suo figlio illustre Karol Wojtyla attraverso i monumenti a lui dedicati fino alle cattedrali costruite in sua memoria e a custodia delle reliquie per poi recarsi, ad appena 60 chilometri, a visitare i campi di sterminio di Auschwitz – Birkenau. Qui la delegazione ANCI, per mano del suo presidente, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, ha depositato un mazzo di fiori in memoria delle 40.000 vittime italiane.

La visita è poi proseguita al Mausoleo eretto in ricordo del sacrificio delle vittime Italiane dei campi che, grazie al contributo del segretario dell’ANCI Marche Marcello Bedeschi, è stato negli anni affiancato dall’erezione della chiesa parrocchiale di S. Giuseppe, proprio in memoria dei nostri connazionali.

“In questi tre giorni trascorsi nella seconda città della Polonia – ha detto il consigliere Morganti al suo rientro – quello che mi ha più colpito è lo stretto legame che unisce il popolo polacco a quello italiano. L’affetto che i cracoviani nutrono per il nostro Paese e per i nostri connazionali è profondo e di salde radici, si percepisce in ogni luogo e in ogni incontro. Per questo l’ANCI ha prospettato al Sindaco la possibilità di lavorare all’istituzione di un volo diretto che unisca le Marche alla città di Giovanni Paolo II”.

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