FOTO Bio Cupra, un successo da ripetere

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CUPRA MARITTIMA – Molto apprezzata la manifestazione “bio” che per la prima volta è approdata a Cupra Marittima. Si tratta di “Bio Cupra”, svoltasi domenica 26 ottobre per le vie di tutto il centro.
Una vera e propria conquista dato che in realtà quella della “Biodomenica” è un’iniziativa con cui l’Aiab, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, ormai da 15 anni porta nelle piazze italiane i produttori biologici per incentivare presso i cittadini la conoscenza dell’agricoltura biologica e dell’insieme dei valori che essa rappresenta.

Finalmente quindi questa realtà è riuscita ad approdare anche nel paese rivierasco. Grazie dunque all’impegno del consigliere con delega alle politiche agricole e ambientali, la dottoressa Roberta Rossi che ha organizzato l’evento. Spiega la Rossi: “Quest’anno il tema della Biodomenica è “l’agricoltura familiare che sfama il mondo e con il bio nutre il pianeta”, un tema che si coniuga perfettamente con le realtà agricole del nostro Paese. Con questo evento il Comune di Cupra Marittima intende inoltre rendere manifesto il proprio ingresso nel neo-costituitosi Bio-Distretto “Il Piceno”. Il Bio-Distretto è un’area geografica in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo, come ad esempio la filiera corta, i gruppi di acquisto, le mense pubbliche bio. Lo sviluppo dei prodotti biologici si lega indissolubilmente alla promozione del territorio e delle sue peculiarità, al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali”.

Proprio per questo motivo Bio-Cupra, all’interno della mostra-mercato, ha affiancato ai prodotti biologici quelli di artigianato locale: ecco, allora, il fabbro Adriano Di Pasquale, l’ebanista Felice Virgili, gli stilisti e maestri di cucito Silvana Illuminati e Marco Bagalini.

Per le piazzette e le vie del centro sono stati allestiti laboratori artigianali di knit cafè e crochet lab a cura di Susy Bagalini, eco-sensoriali a cura della Fattoria didattica di Lory, laboratorio di pittura a cura dell'”Arca dei Folli” . Degno di nota il laboratorio artigianale rivolto agli anziani realizzato dall’agriturismo “La Castelletta” per promuovere il progetto “Longevità di Successo. Il tempo del riposo come opportunità e conoscenza”. Notevole successo hanno riscosso poi il laboratorio di pasta madre a cura del Panificio Terra Madre di Porto San Giorgio ed il laboratorio di potatura dell’ulivo a cura dell’Azienda “Amurri Bruno” di Petritoli.

Inoltre è stata realizzata dal collettivo di creativi “Piquattropunto”, Umberto Capriotti Design e Mauro Corinti un’installazione/percorso didascalico che racconta il progetto Agroo “Orti in Affitto”, rivolto a tutti coloro che vogliono coltivare direttamente  o mettere a disposizione un terreno per realizzare una comunità in cui poter incontrare, in una sorta di community reale (non virtuale) tutti coloro che  “coltivano” la passione di voler tornare alle proprie origini, ma con attrezzi originali e colorati e con il moderno aiuto di un portale web.

Presente anche un gazebo informativo sugli “Orti sociali”, una realtà oramai consolidata nel nostro Comune che offre la possibilità ai cittadini di coltivare il proprio cibo.

Interessante il convegno “Convertirsi al Biologico è possibile?” che si è tenuto nella sala consigliare alla presenza di un folto pubblico che ha interagito attivamente con i relatori Maura Malaspina assessore all’agricolutra della Regione Marche, Avelio Marini consulente della rete rurale nazionale, Vincenzo Vizioli presidente nazionale Aiab, Fabio Taffetani professore di botanica sistematica presso l’Universita politecnica delle Marche, Francesca Pulcini vicepresidente dei Legambiente Marche, Leonardo Seghetti docente presso l’Istituto agrario di Ascoli Piceno.

Insomma, un’iniziativa riuscita che ci si augura di poter ripetere in futuro.

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