Ripatransone, conosciamo la confraternita del Santissimo Sacramento di San Nicolò

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Confraternite (22)

Silvio Giampieri

RIPATRANSONE – La Confraternita del Santissimo Sacramento di San Nicolò di Ripatransone fu eretta nel 1583 nella chiesa, dedicata al Santo di Mira, che fornisce il toponimo al colle su cui si erge ancora oggi, sebbene sia divenuta di proprietà privata.
Tale compagnia è anche denominata del “Gonfalone” essendo stata aggregata nel 1616 all’omonima Arciconfraternita romana, la più antica nel suo genere, essendo stata fondata da San Bonaventura da Bagnoregio nel 1263. In virtù di tale legame si motiva la presenza, nell’abside della chiesa di Santa Maria della Valle, di un quadro del XIX sec. raffigurante questo santo francescano quale protettore dell’aggregazione. In suo onore la Confraternita si ritrova ancora oggi nella giornata del 14 luglio per pregare con la corona da lui composta, da recitarsi in luogo dei salmi.
Come già lasciato intendere, la sede della compagnia si trova nella chiesa di Santa Maria della Valle, edificio sacro sito nella zona di Monte Antico in un avvallamento compreso tra i due colli più alti di Ripatransone e cioè quello detto di San Nicolò e quello che una volta era detto di san Francesco. Vista la sua spiritualità votata a valorizzare il culto dell’Eucarestia, fino ad alcuni anni fa veniva a carico loro organizzata, una processione la terza domenica del mese all’interno del quartiere, giungendo poi a far sosta presso l’ospedale e concedere anche agli ammalati un momento di adorazione eucaristica per le loro infermità. In anni più recenti nella domenica detta della Trinità, la compagnia ha curato la buona riuscita delle “quarant’ore” durante le quali i confratelli si alternavano per tutta la giornata nel compito della preghiera e della contemplazione. Attualmente nella summenzionata chiesa, ogni primo giovedì del mese si tiene l’adorazione eucaristica organizzata ed animata dal parroco, coadiuvato dalle suore Teresiane, indirizzata a tutta la comunità cittadina per la quale si auspica una presenza di confratelli e di fedeli sempre maggiore.

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