Happy Aulin: giovanissimi e giovani della Diocesi chiamati alla santità

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10734030_759279567478576_5140931877119551222_nDIOCESI – “Happy Aulin: Chiamati alla Santità”  è la proposta per giovani e giovanissimi che le parrocchie di Cristo Re, SS. Annunziata e Regina Pacis propongono per i giorni 31 ottobre e 1 novembre. Dal pomeriggio del 31 i giovani si ritroveranno presso la parrocchia di Acquaviva per un percorso di riscoperta e condivisione sulla chiamata alla santità, ad una vita da santi quindi che è ciò a cui ogni cristiano battezzato è chiamato. Come si legge nel capitolo V della Lumen Gentium, documento del concilio Vaticano II, “tutti nella Chiesa… sono chiamati alla santità, secondo le parole dell’Apostolo: « Sì, ciò che Dio vuole è la vostra santificazione »”, coltivandola quindi nei vari generi di vita e nei vari compiti.

I giovani e giovanissimi si confronteranno quindi sul tema della santità anche con la partecipazione di alcuni seminaristi della nostra diocesi, in serata ci sarà un momento di animazione e di festa, per concludere con la celebrazione con la comunità parrocchiale di Acquaviva per fare festa la mattina del 1 novembre. Una proposta quindi per vivere e riscoprire la festa di Tutti i Santi, recuperandone il senso e la gioia dello stare insieme.

Happy Aulin e zucca con aureola nella locandina per giocare con le parole, aulin-hallloween, e i simboli di una festa che ha tradizioni antiche legate alla venerazione dei santi (Halloween dal punto di vista terminologico è l’unione delle parole all hallows’ eve, cioè la vigilia di tutti i santi) e al culto dei morti, importante per ogni cultura ma che nella fede in Cristo assume un nuovo significato per i cristiani che nei secoli hanno raccolto le tradizioni culturali per rileggerle alla luce di Gesù Cristo. Una festa quella di Tutti i Santi e della commemorazione dei defunti, del giorno successivo, che comincia con la vigilia che si è diventata un mercato, come molte cose, feste e tradizioni della nostra storia e cultura. Un mercato economico e affaristico che ha tradito sia il senso religioso cristiano che l’antico senso religioso del culto dei morti, in nome del giro di affari che ne deriva spingendo l’acceleratore sul gusto del macabro, in una società, che come l’ha definita un filosofo, in fondo si crede un mercato.

Ben vengano allora proposte che rilanciano la vita, la festa e la speranza nella condivisione gioiosa di un tempo speciale come quello della festa che ricorda che la Chiesa peregrinante: di coloro che camminano sulla terra è unita alla Chiesa Celeste: gli abitanti del cielo, nella memoria dei defunti e nell’esempio nei santi.

Informazioni alla pagina Facebook della parrocchia di Cristo Re.

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