Grottammare, verde pubblico, partite le opere sulla SS16.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Verde

GROTTAMMARE – Quasi un centinaio di platani sono entrati nel mirino del servizio Manutenzioni del verde.  Con l’ausilio di una ditta specializzata è partito ieri un intervento di riqualificazione del patrimonio arboreo lungo la ss16,  utile a ripristinare condizioni ideali di equilibrio vegetativo per la lunga fila di grandi alberi di platano che ornano i lati di quella strada.

Nessuna modifica alla viabilità sulla SS16: il cantiere lavora occupando gli spazi riservati ai parcheggi e in ogni caso, per quei tratti dove potrebbe verificarsi un restringimento della carreggiata, l’impresa è attrezzata per le opportune segnalazioni.

I lavori sono  eseguiti dalla ditta Nico Green di Tortoreto  e consistono sia in lavori di potatura (98 esemplari), sia di abbattimento (3 esemplari). Finanziariamente, l’operazione ammonta a 12.500 €.

Il platano (Platanus acerifolia) è una  essenza arborea ampiamente diffusa sul territorio comunale, in particolare lungo il lato est della ss16 (che da solo conta ben 77 esemplari). Ed è da qui, nel tratto corrispondere a via Lame, che oggi è partito l’intervento di potatura; seguiranno i tratti di via Rosselli e via Montegrappa.

Tre saranno i platani da abbattere, sempre sulla SS16, mentre 4 sono quelli in via Toscanini (davanti al centro per l’infanzia comunale Pollicino) che necessitano di potatura.

La difficoltà di svolgere lavori ai bordi di una strada ad alto traffico ha portato la manutenzione di questi alberi ad essere eseguita, nel corso del tempo, ad intervalli troppo distanti tra loro. Questo avrebbe comportato lo sviluppo incondizionato della chioma che, unito all’uso di una tecnica (c.d. tecnica del taglio a capitozzo), purtroppo ampiamente diffusa negli anni 70-80, ha favorito la crescita di alberi con chiome notevolmente sovradimensionate e con numerosi rami secondari pericolosi in quanto lunghi e deboli.

 

“Per ripristinare una condizione di equilibrio vegetativo – spiega l’agronomo comunale Elisa Mauro – è necessario intervenire con operazioni di recupero, che necessariamente devono portare all’eliminazione di gran parte della chioma, per ridurre il rischio che rami di piccole o grandi dimensioni possano danneggiare cose o persone che transitano lungo la sottostante via. Per questo, è necessario mantenere una certa continuità con le tecniche utilizzate in passato, asportando anche ramificazioni primarie di grandi dimensioni”. La potatura va fatta , raccomandando di eseguire i tagli  nel periodo compreso tra ottobre e febbraio, epoca ottimale per “sagomare” la chioma ed impedire la proliferazione di funghi e altri patogeni dalle ferite causate dai tagli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *