La Croce del Sud compie 20 anni, conosciamola meglio

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croce del sudDi Gianmarco Capecci

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 19 ottobre l’associazione missionaria Croce del Sud ha celebrato i venti anni di attività, anzitutto con una messa celebrata nella parrocchia della Sacra Famiglia da Monsignor Josè Luis Azcona, vescovo della Prelatura di Marajò (una delle zone più problematiche del Brasile amazzonico), e poi con una festa organizzata presso il ristorante Dimora di Bacco a Monteprandone, insieme a tutti i volontari vecchi e nuovi, i simpatizzanti e i rappresentanti di altre realtà missionarie e dell’Ufficio Missionario Diocesano. Monsignor Azcona, grazie al suo zelo pastorale e alla sua travolgente carica umana, è da sempre uno dei più attivi sostenitori della Croce del Sud. Questa associazione è stata creata da alcuni amici, come don Francesco Ciabattoni, Caterina Gregori, Tommaso Maria Egidi, Massimo Rosati e altri, alcuni dei quali erano stati contagiati dalla passione missionaria dopo un’entusiasmante esperienza in Africa presso il missionario di origine sambenedettese don Bruno Ruggieri.

Lo scopo della Croce del Sud è quello di collaborare con i missionari della nostra diocesi sparsi per il globo. In questi vent’anni l’associazione è stata artefice di numerosi progetti di cooperazione missionaria in tutto il mondo. Alcune delle principali opere realizzate riguardano proprio la Prelatura di Marajò: la nave ospedale itinerante Madonna del Soccorso, attiva dal 2005, e il centro di accoglienza per bambini di strada e ragazze madri, aperto l’anno successivo nella cittadina di Breves. In questo centro ci si prende cura dei numerosi bambini adottati a distanza da tante generose persone tramite la Croce del Sud.

Durante i festeggiamenti sono stati ripercorsi vari momenti di vita dell’associazione, tra i numerosi sorrisi dei soci che si riconoscevano in vecchie foto, e il ricordo commosso dei volontari che oggi non ci sono più. Alla fine l’auspicio espresso a nome di tutti dal presidente don Francesco Ciabattoni, è stato quello di ritrovarsi ancora fra cinque anni per celebrare, con la stessa passione e nuove iniziative, le “nozze d’argento” della Croce del Sud con l’attività missionaria.

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