“Cari fratelli ladri”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Regina Pacis

MONTEPRANDONE – Purtroppo diamo una notizia che è tra quelle che non vorremmo mai dare. Martedì mattina si sono introdotti dei ladri nella casa della Parrocchia Regina Pacis di Monteprandone.

Pubblichiamo lo scritto del parroco Don Pierluigi Bartolomei affinchè serva di riflessione: “Ai carissimi amici ladri che tra le 9.00 e le 9.45 sono entrati nella casa parrocchiale: mi spiace che non abbiate trovato i fantasmagorici tesori che sognavate, niente soldi e niente oro…mi dispiace, ma io vivo così!
Mi spiace ancora che per cercare tutto questo abbiate dovuto setacciare attentamente il mio guardaroba e che lo abbiate trovato alquanto poco alla moda e senza abiti di un certo valore… personalmente non sono molto esigente nell’abbigliamento!

Di questa bella visita, avete apprezzato molto il mio Ipad che era in camera, era il regalo dei miei amici per i miei dieci anni di sacerdozio, peccato fosse spento e peccato ancora che avesse il vetro rotto, così sarà difficile da usare ed eventualmente rivendere. Inoltre avete scoperto qualcosa di sconvolgente: che anche nella tana dei lupetti non c’erano soldi e apparecchi high tech, ma legno, carta, colla e strane figure di lupi, orsi, pantere e serpenti disegnati alle pareti… mi spiace che abbiate dovuto rompere la loro porta, se eravate così curiosi bastava chiedere. Cari fratelli ladri, avete sbagliato portone… ora che siete arrivati alla casa parrocchiale, lasciate in pace il nostro quartiere che già è stato fin troppo generoso con voi! Rispettate le nostre case con i nostri affetti più cari e le nostre fatiche! Non rubate e vi sentirete più uomini, perché vivere nell’ombra e fuggire è più da conigli che da esseri umani.
Vi saluto cordialmente insieme al mio cane Paco, che -come immaginavo- vi ha accolti festante, convinto che volevate giocare con lui.

6 thoughts on ““Cari fratelli ladri”

  • 24 ottobre 2014 at 10:01
    Permalink

    Complimenti davvero Don Pierluigi…,, un esempio sempre.,,,,

    Reply
    • 25 ottobre 2014 at 08:02
      Permalink

      Io personalmente non la conosco,Parroco,ma Lei mi sa tanto di Brav’uomo!!Tagliente,quanto Umile!Riflessivo e Simpatico allo stesso tempo!Beh..che dire,proprio un Brav’uomo di Parroco!
      Ah…dimenticavo…e mi Rivolgo a quei “poveracci”di ladri di polli..e con Tutto il RISPETTO per i Poveri…Andate a lavorare anche spezzandovi la schiena!!E se Lavoro non c’è,potevate chiedere un pò d’aiuto allo stesso Parroco!Sicuramente avreste dimostrato a VOI Stessi di Essere classificati Uomini e non Conigli!!!

      Reply
  • 25 ottobre 2014 at 11:40
    Permalink

    Verranno GIUDICATI tranquilli …

    Reply
  • 25 ottobre 2014 at 12:31
    Permalink

    Ciao don! Mi scuso per esordire così e non so se mi hai a mente… Ci siamo conosciuti qualche tempo fa ed incontrati anche alle poste di Centobuchi. Ho avuto modo di apprezzare le tue grandi doti di sacerdote e di uomo da ca. 2 anni, cioè da quando condivido la mia vita con una tua parrocchiana, Ivana che mi dato modo di ascoltarti in chiesa… Sono profondamente dispiaciuto che ti sia accaduta una così disdicevole avventura ma gente del genere, purtroppo se ne trova tanta in giro. Spero che si rendano conto dell’immane stupidata (per non dire peggio) che hanno compiuto e di quanto sono stati “fortunati” ad incontrare un cane buono e docile come il tuo al posto di un feroce dobermann o pitbull… Spero si rendano conto, davvero, e che possano avere modo di chiedere scusa a te e a tutta la comunità che hanno offeso. E spero, infine, che si rendano conto che con te sarebbe stato molto più opportuno chiedere aiuto in modo più civile… Con tutta la mia solidarietà.

    Reply
  • 27 ottobre 2014 at 21:29
    Permalink

    sono solidale e condivido

    Reply
  • 31 ottobre 2014 at 22:40
    Permalink

    Mi dispiace per l’accaduto e mi rivolgo a quegli esseri dicendo che avete sbagliato porta. Dovevate entrare nella chiesa perché è lì che Don Pierluigi custodisce il bene più prezioso, il tesoro più grande che è quel Gesù sulla croce. Se avresti visto Lui e lo mettevate vicino al cuore a quest’ora, eravate molto ma molto ricchi. Cosi non sarete conigli ma pecore del buon pastore.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *