VIDEO Nando dalla Chiesa a Ripatransone

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RIPATRANSONE – Palazzo Bonomi-Gera è uno dei simboli culturali del “Belvedere del Piceno”, sede della pinacoteca, della gipsoteca e della sezione dedicata a Luigi Mercantini, uno dei “Mille” che scrisse quei “eran trecento erano giovani e forti e sono morti” , rappresentante il principio della “Spigolatrice di Sapri”.

La sala dedicata a Vincenzo Pagani, punta di diamante del Rinascimento Piceno, ha ospitato un incontro con uno dei personaggi più importanti della cultura del nostro Paese: si tratta di Nando Dalla Chiesa, figlio di Carlo Alberto e fratello di Rita, volto noto della televisione italiana.

Dalla Chiesa, docente di sociologia delle organizzazioni criminali presso l’ateneo di Milano, ha presentato le sue ultime fatiche letterarie. 

Da una parte, “I fiori dell’Oleandro – donne che fanno bella l’Italia”, una bellissima descrizione di quelle donne che hanno contribuito positivamente all’immagine e all’economia Italiana in contesti di difficoltà e di avversità, dall’altra il “Manifesto dell’Antimafia”, un testo suddiviso in sei capitoli denominati:  il nemico sconosciuto, la vera forza della mafia, la zona grigia, il campo di battaglia, le infrastrutture dell’antimafia e i passaggi obbligati,  volti a far capire e ad affrontare una delle più grandi problematiche del nostro Paese.

L’incontro, svoltosi nel tardo pomeriggio di sabato 18 ottobre, ha visto la presenza del neo eletto presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo d’Erasmo e del Sindaco Remo Bruni, che ha ribadito come tale momento rappresenta uno stimolo per riflettere sull’attualità, particolarmente complessa per una realtà comunale piccola ed estesa come quella ripana.

Interessante è stata la testimonianza del Consigliere Delegato alla cultura Paolo Polidori che nella sua esperienza militare in quel di Fossano (provincia di Cuneo, ndr.), ha avuto modo di conoscere istruttori e altre personalità che hanno conosciuto di persona il Generale, personaggio di prim’ordine non soltanto nell’antimafia ma anche nel contesto degli “anni di piombo”.

Moderatori dell’incontro sono stati il Dottor Mario Arezzini, che si è soffermato sui “Fiori dell’Oleandro” e il collega del Corriere Adriatico Edoardo Danieli che con grande professionalità ha intervistato Dalla Chiesa circa gli aspetti di maggior rilevanza del suo “Manifesto dell’Antimafia”.

L’intervento del Docente è stato molto interessante. Partito dal governo Depretis, Dalla Chiesa si è soffermato sull’aspetto “educativo” dell’antimafia, parlando di come è nato il suo corso universitario in sociologia delle organizzazioni criminali e su come questa delicata tematica deve essere affrontata nei confronti dei giovani.

Una tematica, quella della lotta contro la mafia, che deve essere affrontata collettivamente dalla società civile e combattuta con semplicità, conoscendo culturalmente e razionalmente tale problematica.

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