Una targa sulla casa dove visse Giovanni Vespasiani

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito delle iniziative organizzate per celebrare San Benedetto Martire patrono della città, si è tenuta nel pomeriggio di oggi, domenica 12 ottobre, la cerimonia di scoprimento della targa in memoria del poeta dialettale Giovanni Vespasiani sulla casa dove visse in va XX Settembre.

 

Giovanni Vespasiani nacque a San Benedetto del Tronto nel 1886 e morì nel 1967. Impiegato per circa 40 anni con varie mansioni in un istituto bancario, prestò servizio militare durante la prima guerra mondiale. Ma la città lo ricorda per la sua prolifica e felice produzione poetica in vernacolo sambenedettese, a cominciare dalla sua prima raccolta di liriche, “A timpe pirse”, pubblicata nel 1911. La sua fama superò ben presto i confini cittadini e numerosi riconoscimenti gli furono attribuiti a livello regionale. Tra le sue opere spiccano le raccolte di poesie intitolate “Canti della Riviera”, “Le voci della mia gente”, “Luci sul molo”, “Leggende Marinare” e “Abbadà”.

 

A coordinare la cerimonia la presidente del Circolo dei Sambenedettesi Benedetta Trevisani che ha ricordato come Vespasiani sia stato il poeta di una San Benedetto in crescita, quella della forte espansione che fece seguito alla fine della guerra. Ha anche evidenziato come, su impulso dello storico Gabriele Cavezzi, la poesia di Vespasiani sia arrivata a Cracovia, in Polonia, dove un professore di italiano ha chiesto documentazione letteraria sul fenomeno dello “sciò”, come veniva chiamata dai nostri marinai la tromba marina, tema di una lirica di Vespasiani.

 

Nel saluto, il sindaco Giovanni Gaspari ha sottolineato come una città che si rispetti ha bisogno e si nutra di simboli, e il luogo dove si svolgeva la cerimonia, così ricco di reminescenze letterarie, è uno di essi.

 

E’ toccato al prof. Tito Pasqualetti tratteggiare la figura del poeta e descriverne la poetica, così diversa per toni e uso del vernacolo da quella di altri letterati che si sono cimentati nell’uso della lingua dialettale, in primis Bice Piacentini.

 

Quindi è toccato agli attori dell’associazione teatrale “Ribalta Picena” recitare alcune liriche di Vespasiani: dopo le esibizioni di Katia Zappasodi e Giancarlo Brandimarti, molti applausi ha riscosso “La bbezzocche” recitata dalla piccola Lucrezia Tomassetti.

 

Dopo lo scoprimento della targa da parte del Sindaco e la foto di rito con tutti i familiari del poeta, è toccato alla figlia Giovanna ringraziare tutti per la sensibilità dimostrata e salutare particolarmente la banda cittadina, presente alla cerimonia, in virtù della grande passione che Giovanni Vespasiani aveva per la musica.

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