Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2015 “Comunicare la famiglia”

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Montemonaco Convegno Famiglia (70)

“La Chiesa accetta una sfida comunicativa: narrare ciò che più le sta a cuore ed è in crisi, la famiglia”. È il commento di padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, al tema resto noto oggi della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2015 “Comunicare la famiglia”. Si tratta – dice il gesuita al Sir – di una sfida che dovrà essere affrontata “su un duplice livello: per i credenti delle comunità cristiane sparse nel mondo. Ma anche per comunicare la bellezza e la complessità della famiglia cristiana al mondo”. “L’Instrumentum laboris del Sinodo – sottolinea p. Occhetta – ci aiuta a capire che è necessario introdurre categorie culturali nuove. Il modo classico di fondare la famiglia sulle categorie del diritto naturale deve essere arricchito da un’antropologia narrativa che la gente capisca e senta come esperienza di vita. Questa è la prima sfida: più parola di Dio che è piena di storie d’amore e meno categorie filosofiche astratte e generali”. “Va poi narrata bene – prosegue p. Occhetta – la specificità dell’amore cristiano che non è quella moderna che si basa sull’attrazione ma sul reciproco dono che fa sentire all’altro che chi ama c’è ‘nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia’”. 

Secondo p. Occhetta, “comunicare la famiglia ha anche un valore politico: per eccellenza è il luogo in cui si esperisce sia il principio di solidarietà sia l’incontro tra generazioni che diventa il luogo del reciproco aiuto. La famiglia è una comunità di generazioni e al centro di questi legami vi è il dono e la cura reciproca. È dalla famiglia che trae origine il dono e il compito della moralità umana. Il dono di accogliere la vita e il compito di custodirla e trasmetterla. Infine, sarà una sfida narrare la famiglia ripartendo dalle sue quattro vocazioni: la formazione di una comunità di persone; l’apertura alla vita; la partecipazione allo sviluppo umano integrale; la partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa”. 

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