Don Albanesi chiede un maggior coinvolgimento dei laici

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Vinicio“Non sono più sufficienti i richiami personali all’umiltà e al servizio di chi ha responsabilità nella Chiesa. L’impalcatura dell’organizzazione ecclesiale va riformata: con umiltà e coraggio, appellando agli insegnamenti evangelici. Non solo le persone debbono essere evangeliche, ma anche l’organizzazione”. Così don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, sintetizza la sua proposta di riforma ecclesiale, rivolgendosi direttamente a Papa Francesco nel suo ultimo libro “Un sogno di una Chiesa diversa”, edito da Ancora e da oggi in tutte le librerie d’Italia. Il volume sarà presentato sabato 20 settembre alle ore 18.30 presso la Comunità di Capodarco di Fermo (via Vallescura, 47); interverrà l’arcivescovo di Fermo, mons. Luigi Conti. Don Albanesi, che si definisce “canonista di periferia” e “parroco di campagna”, propone al Papa di codificare nero su bianco nel Diritto canonico un maggiore coinvolgimento dei laici e di tutto il popolo dei credenti nei ruoli di responsabilità. Docente di diritto canonico presso l’Istituto teologico marchigiano e vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale, don Vinicio Albanesi è forse più noto quale responsabile nazionale dal ‘94 della Comunità di Capodarco, presente in 10 regioni con centri diurni e 14 comunità residenziali aperte a persone in difficoltà: disabili, tossicodipendenti, minori, migranti.

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