Il gruppo Giovani della parrocchia Santa Maria della Marina ad Assisi

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Di Floriana Palestini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 8 e martedì 9 settembre i ragazzi del gruppo Giovani della parrocchia Santa Maria della Marina sono partiti per un’esperienza fatta non solo di divertimento, ma anche di cammino e riflessione sulle strade di San Francesco.

Lunedì mattina Don Luca, Sandra, Raffaella e tutti i ragazzi si sono ritrovati tutti sui banchi della Cattedrale, per una semplice preghiera prima di partire, accompagnati dallo sguardo e dal saluto dei genitori; hanno poi raggiunto il Centro Rafting sul fiume Corno, vicino Norcia, dove una volta indossati muta, giubbetto e casco di protezione si sono preparati per salire sui gommoni, con le dovute raccomandazioni e brevi istruzioni degli accompagnatori.

Dopo pranzo, il gruppo ha ripreso i pulmini alla volta di Santa Maria degli Angeli (Assisi): qui hanno incontrato una suora che si è rivelata una validissima testimone non solo delle bellezze architettoniche della basilica, ma anche del messaggio immediato e autentico della vita di Francesco, che proprio dalla

Porziuncola ha iniziato a muovere i primi passi dopo la conversione.

Dopo tanta strada sotto il sole, il gruppo è giunto presso il convento delle suore stimmatine di Assisi ed è stato accolto con una cena sorprendente e in un clima assolutamente familiare; dopo cena, i ragazzi hanno girato tra le vie di Assisi e si sono fermati alla basilica superiore di San Francesco, a quell’ora chiusa, davanti alla quale ognuno ha condiviso i pensieri che aveva nel cuore, in merito alla giornata appena trascorsa.

Il giorno successivo, i ragazzi hanno visitato la basilica all’interno e hanno avuto modo di vivere il sacramento della Riconciliazione nel luogo in cui è sepolto San Francesco ed in seguito la Santa Messa.

Dopo pranzo, hanno visitato l’Eremo delle Carceri sul monte Subasio, luogo simbolo dei primi momenti di comunione e condivisione dei frati radunati intorno a Francesco, che si ritiravano in queste grotte a pregare; degno di nota è il giardino, che ospita due statue di francescani e una di San Francesco.

Nelle ore successive il gruppo è risalito sui pulmini per fare ritorno a casa.

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